Le due medaglie d’oro di Kelly Doualla sui 100 metri e di Erika Saraceni nel salto triplo, l’argento di Daniele Inzoli nel salto in lungo maschile. il record del mondo di Hubert Troscianka nel decathlon e l’ottimo 82.91m di Armin Szabados nel lancio del martello maschile sono stati i risultati clou della seconda giornata degli Europei under 20 di Tampere.

Kelly Ann Doualla (italia) 100 metri femminili

La quindicenne lombarda Kelly Ann Doualla ha vinto la medaglia d’oro agli Europei under 20 sui 100 meri femminili in 11”22 (vento -0.1 m/s) sfiorando di un centesimo di secondo il record personale e il record europeo under 18 di 11”21 realizzato in occasione della vittoria alle Giornate Olimpiche della Gioventù Europea (Eyof) di Skopje. Doulla avrebbe potuto sentire il peso delle aspettative dopo aver vinto la batteria e la semifinale con lo stesso tempo di 11”56 senza forzare, ma la velocista allenata da Walter Monti non ha fatto sentire alcun segno di nervosismo correndo sempre in modo estremamente rilassato.

L’ultima italiana a vincere il titolo europeo under 20 era stata Vittoria Fontana con il record italiano juniores di 1”40 nell’edizione del 2019 a Boras. Le altre due velociste italiane in grado di salire sul podio nelle 28 edizioni degli Europei sono state Anna Rita Balzani a Cottbus a Cottbus nel 1986 ed Erika Marchetti a Lubiana nel 1997. A livello maschili son state cinque le medaglie azzurre nella storia degli Europei under 20: oro di Filippo Tortu a Grosseto 2017, e i bronzi di Pierfrancesco Pavoni a Utrecht 1981,di Alessandro Orlandi a Salonicco 1991, Giuseppe Aita a Hengelo 2007 e Matteo Melluzzo a Tallin 2021.

La britannica Mabel Akande si è aggiudicata la medaglia d’argento in 11”41. L’ucraina Uliana Stepanyuk ha completato il podio con 11”53 precedendo di un centesimo di secondo la figlia d’arte marchigiana Alice Pagliarini (11”54). L’italia può sognare in grande in vista della staffetta con Doualla, Pagliarini e le duecentiste Elisa Valensin, Margherita Castellani. Queste atlete fanno parte della generazione “Los Angeles 2028” e potrebbero rappresentare la colonna portante della staffetta azzurra alle Olimpiadi in programma tra tre anni in California.

Doualla studia al Liceo Scientifico con orientamento sportivo di Sant’Angelo Lodigiano. La mamma Horiense e il padre Roudolph sono arrivati in Italia dal Camerun per studiare all’università e lavorano come operatori sociosanitari in una casa di cura.

Kelly Ann Doualla: “Speravo tantissimo di poter fare qualcosa di grande e posso dire di esserci riuscita, è quello che mi ero prefissata dall’inizio dell’anno. In pista ero abbastanza tranquilla, sui blocchi c’era un po’ di ansia ma meglio così perché mi ha aiutato ad andare più forte. Senza il tifo degli azzurri penso che non ce l’avrei fatta. Questa vittoria se la merita anche il mio allenatore Walter Monti per tutto l’impegno che ci ha messo, è nata grazie a lui e ai miei compagni di allenamento che mi hanno sempre spronata. Per il futuro voglio andare avanti così, migliorandomi sempre di più. Sono eccitata da questo risultato. Ho provato una forte emozione al traguardo perché era una gara molto importante per me. E’ un grande successo per la mia carriera. Mia madre è una grande fan di Shelly Ann Fraser. Condividiamo il secondo nome Ann. L’ho sempre seguita fin da quando ero bambina. E’ il mio idolo e amo il suo look. Mio fratello più grande Franck gioca a calcio e tifa Milan. In famiglia parliamo italiano. I miei genitori tra loro parlano in francese. Ho scoperto l’atletica alla scuola elementare dopo aver provato nuoto, tennis e calcio. Il pallone è la passione di mio padre. Meno male che ho scelto l’atletica. Ora mio padre mi segue in tutte le gare Mi alleno cinque giorni alla settimana a San Donato Milanese.”

Erika Saraceni (Italia) salto triplo femminile

La capitana della squadra under 20 italiana Erika Giorgia Saraceni si è laureata campionessa europea under 20 del salto triplo femminile migliorando il record dei campionati e il suo primato italiano 20 con la straordinaria misura di 14.24m. La diciannovenne milanese allenata da Aldo Maggi e Eugenio Paolino si è portata subito al comando con 14.08m al primo tentativo eguagliando la misura che le ha permesso di classificarsi al terzo posto nel Campionato Europeo a squadre di Madrid al debutto nella nazionale assoluta. La medaglia di bronzo dei Mondiali under 20 di Cali 2024 ha allungato sulle avversarie con un salto da 14.15m con vento oltre la norma di +2.1 m/s. Saraceni ha migliorato il record dei campionati aggiungendo 12 cm alla misura di 14.12m realizzato da Anastasya Ilyna nell’edizione di Grosseto nel 2001. Le prime cinque classificate hanno realizzato il record personale. La romena Daria Vinceanu ha incrementato di 10 cm il suo precedente record nonostante un vento contrario di -1.2 m/s. La lettone Adriana Kuzmane si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 13.62m.

Saraceni ha vinto la terza medaglia internazionale della sua carriera dopo l’oro agli Eyof nel 2023 a Maribor con 13.42m e il bronzo ai Mondiali under 20 di Lima 2024.

Erika Saraceni: “Avevo tantissime energie, era l’obiettivo stagionale e ci credevo in questo Championships Record. È stata una gara abbastanza difficile però l’ultimo salto ha migliorato tutto. Ho iniziato a sentire un fastidio dietro al ginocchio durante le rincorse in riscaldamento, per fortuna sono riuscita a gestirlo al meglio. Partire da favorita non è semplice, un po’ di timore c’era, ma mi reputo grintosa, e se non ho avversarie da superare mi metto in testa misure da superare. Sì, è una prestazione da ‘grande’, e penso di essere abbastanza pronta per competere con loro: per Tokyo aspettiamo il 24 agosto sperando di essere tra le qualificate tramite il ranking. Che bello, c’erano tutti i miei amici in tribuna: adesso ci sarò io, nei prossimi giorni, per tifare loro”.

Petr Meindlschmid (Cechia) salto in lungo maschile

Il portacolori della Cechia Petr Meindlscmid ha vinto il la prima medaglia d’oro della sua carriera nel salto in lungo con 7.89m con vento a favore di +1.0 m/s rispettando il suo ruolo di favorito. Meindlschmid si presentava a questo appuntamento con un personale di 8.03m realizzato in occasione del settimo posto agli Europei di Roma.

Petr Meindlschmidt: “Suona bene essere chiamato campione europeo. Sono contento di essere riuscito a vincere la medaglia d’oro. Speravo di battere il record personale, ma il personale stagionale è un buon risultato. La chiave del successo è allenarmi ancora più duramente”.

L’azzurro Daniele Inzoli e il serbo Luka Boskovic hanno realizzato la stessa misura di 7.69m. Inzoli si è aggiudicato l’argento grazie alla seconda miglior misura di 7.62m arricchendo la sua collezione che comprende anche il bronzo agli Europei under 18 di Banska Bystrika.

Daniele Inzoli: “Questo argento me lo prendo e me lo porto a casa soprattutto per come si era messa la gara e anche la stagione, un mese fa non ero sicuro di poterci essere. Molto felice rispetto all’anno scorso, quando invece mi era rimasto un po’ di amaro in bocca. Ho lottato, arrivando qui nella miglior condizione possibile. Sono orgoglioso della mia famiglia, dei miei allenatori Riccardo Longinari e Fabrizio Donato, della squadra azzurra che mi ha fatto il tifo, si è creata un’atmosfera bellissima. Sapevo di potermela giocare per qualsiasi medaglia, peccato per i primi due nulli. Il segreto di questa Italia? La voglia e l’unione di squadra, siamo una grande famiglia. Con Kelly Doualla abbiamo le stesse origini del Camerun, i nostri genitori si conoscono, facciamo Capodanno insieme e sono molto felice, per me è come una sorellina e vederla vincere mi fa gioire”.

Hubert Troscianka (Polonia) decathlon maschile

Il polacco Hubert Troscianka ha vinto la medaglia d’oro nel decathlon maschile con 8514 punti migliorando il record del mondo under 20 detenuto dal tedesco Nicklas Kaul con 8435 punti stabilito nell’edizione degli Europei under 20 di Grosseto. Troscianka si è messo in luce nel corso della prima giornata quando ha stabilito la migliore prestazione mondiale all-time sui 400 metri in una gara di decathlon con lo straordinario 46”21, tempo migliore al crono più veloce realizzato nelle semifinali della prova individuale sul giro di pista.

Troscianka ha riguadagnato la testa della classifica dopo aver stabilito il record personale nel salto con l’asta con 4.80m. Il polacco ha messo al sicuro la vittoria grazie al record dei campionati di 68.87m nel lancio del giavellotto, prestazione applaudita dal pubblico finlandese sempre molto sportivo e competente.

Trocianka aveva bisogno di correre in 4’40”76 sui 1500 metri per battere il record del mondo di Nicklaus Kaul. Il diciannovenne polacco ha fatto molto meglio fermando il cronometro in 4’28”59 iscrivendo il suo nome al prestigioso albo d’oro che annovera nomi di grandissimo livello come Kaul, Kevin Mayer e Simon Ehammer.

L’olandese Luuk Pelkmans, iscritto con la migliore prestazione europea juniores dell’anno prima di questa rassegna continentale, ha vinto la medaglia d’argento con il record personale di 8293 punti. Lo svizzero Leon Krummenacher si è aggiudicato il terzo posto con 7972 punti due settimane dopo il successo del connazionale Andrin Huber agli Europei under 23.

Hubert Troscianka: “Ho una sensazione normale anche dopo aver realizzato il record del mondo. Pensavo di provare delle emozioni, ma non è così. Avrei potuto fare meglio in qualche prova, soprattutto sui 100 metri, nel salto in lungo, nel salto in alto e nel lancio del disco. Tutto il resto è andato bene. Non avevo bisogno di correre forte sugli 800 metri. Il salto con l’asta e il lancio del giavellotto sono stati le prove dove mi sono espresso al meglio”.

Armin Szabados (Ungheria) lancio del martello

Armin Szabados ha vinto il titolo europeo under 20 nel lancio del martello maschile con attrezzo da 6 kg stabilendo la terza migliore prestazione nella storia degli Europei under 20 con la stratosferica misura di 82.91m al primo tentativo. Il lanciatore ungherese ha messo in cassaforte la medaglia d’oro con questo lancio. Tutte le quattro misure valide sarebbero state sufficienti per vincere. Il margine rispetto al secondo classificato é addirittura di 8.64m

Szabados ha superato altre due volte la barriera degli 80 metri con 82.05m e 80.16m rispettivamente al terzo e al sesto tentativo oltre a lanciare a 79.99m alla quarta prova. Il finlandese Aatu Kangasniemi, secondo classificato nel getto del peso durante la sessione mattutina, ha aperto la gara con la misura di 74.41m al primo tentativo. Il connazionale Mico Lampinen lo ha superato con il record personale con 74.67m vincendo un’altra medaglia per la sua famiglia dopo l’oro conquistato dal fratello Max nell’edizione di due anni fa.

Armin Szabados: “E’ stata una vittoria molto importante pe me soprattutto perché avevo subito un leggero infortunio un mese fa, Avevo un dolore alla caviglia. Non è stata una vittoria facile. Desidero ringraziare la mia famiglia e i miei allenatori. La prestazione non è straordinaria per me perché mi aspettavo un lancio intorno agli 85 metri. Il mio prossimo obiettivo è gareggiare ai Mondiali di Tokyo a livello assoluto. Attualmente sono venticinquesimo nel ranking mondiale di World Athletics. Spero di poter lanciare intorno ai 77-78 metri con l’attrezzo senior da 7 kg”.

Jarno Van Daalen (Olanda) getto del peso maschile

L’olandese Jarno Van Daalen ha vinto la medaglia d’oro nel getto del peso maschile con 21.07m al quarto tentativo dopo due nulli e un lancio di sicurezza da 18.84m alla terza prova per garantirsi un posto tra i primo otto. Van Daalen segue le orme del fratello che vinse due ori nel lancio del disco e nel getto del peso agli Europei di Roma.

Il finlandese Artu Kangasniemi ha miglioratodue volte il record personale con 20.61m e 20.82m nei primi due tentativi, L’atleta di casa ha superato la barriera dei 20 metri in cinque dei sei tentativi a sua disposizione. Il polacco Jakub Rodziak, campione europeo under 18 nel lancio del disco, ha completato il podio vincendo il bronzo con 19.37m. Rodziak e Van Dan Daalen torneranno in pedana per disputare anche la finale del lancio del disco.

Jarno Van Daalen: “E’ stata una grande gara. Sapevo che sarei stato capace di realizzare questa misura. Il lancio da 21 metri è stato un sollievo. Mia madre, che è anche la mia allenatrice, è tesa normalmente, ma mi ha aiutato molto vedere che è rimasta tranquilla quando mi ha parlato durante la gara”.

Ander Garaiar (Spagna) 100 metri maschili

Lo spagnolo Ander Garaiar ha vinto la finale dei 100 metri maschili in 10”40 con vento contrario di -0.7 m/s. L’olandese Jozuah Revierre e il britannico Teddy Wilson hanno condiviso la medaglia d’argento a pari merito con 10”47. Il francese Ylann Bizasene, il più veloce delle semifinali, non è riuscito a riprendersi da una partenza lenta dai blocchi e si è dovuto accontentare del quarto posto con 10”50. La Spagna prosegue il momento d’oro nel settore velocità dopo la vittoria nella staffetta 4×400 e il secondo posto nella 4×100 alle World Relays di Guangzhou e il successo di Jael Bestue sui 200 metri nel Campionato Europeo a squadre di Madrid. Il campione italiano under 20 Daniele Orlando si è piazzato all’ottavo posto in 10”71.

Ander Garaiar: “Sapevo di avere buone possibilità. Il risultato cronometrico è stato una sorpresa. Sono partito bene dai blocchi. Negli ultimi 10 metri ho visto che i miei avversari erano indietro. Ci vorrà del tempo per realizzare quello che ho fatto”.

Willem Renders (Belgio) 5000 metri maschili

Il belga Willem Renders si è aggiudicato la medaglia d’oro sui 5000 metri maschili in 14’14”59 dopo una gara tattica battendo di 19 centesimi di secondo lo svedese Karl Ottfalk (14’15”18). Il norvegese Magnus Oyen si è aggiudicato la medaglia di bronzo con 14’15”32.

Willem Renders: “Ho cercato di correre una gara tattica, ma è stata dura perché ci sono state molte spinte. Non penso di aver corso una gara perfetta ma sono felice di vedere il titolo di campione europeo accanto al mio nome”.

Lancio del disco femminile

La spagnola Andrea Njimi Tankeu Djeudi ha trionfato nella finale del lancio del disco femminile con il record personale di 54.28m battendo la tedesca Curly Brown (54.16m).

Andrea Njimi Tankeu Djeudi: “E’ stata una medaglia molto importante. Vincere una medaglia d’oro non è un risultato che capita a tutti. Sono felice di aver battuto il record personale. Sono venuta qui con la terza miglior misura e realizzare il record personale è straordinario”.

Semifinali dei 400 metri ostacoli maschili

Tommaso Ardizzone si è qualificato per la finale dei 400 metri ostacoli maschili migliorando il record personale di mezzo secondo con 51”23 diventando il settimo italiano di sempre a livello juniores. L’atleta romano, bronzo agli Europei under 18 lo scorso anno a Banska Bystrika, si è classificato al quarto posto nella sua semifinale qualificandosi con l’ultimo tempo di ripescaggio. L’allievo Diego Mancini è stato il secondo degli esclusi dalla finale con 51”49 ma ha migliorato il suo primato italiano under 18. Mancini deteneva il precedente primato nazionale con il tempo di 51”68 realizzato ai Societari di Brescia.

Semifinali 800 metri femminili

La veneta Lorenza De Noni si è piazzata seconda con il miglior tempo di ripescaggio in 2’03”57 nella semifinale degli 800 metri femminili alle spalle della slovena Ziva Remic (2’02”98). La ligure Elena irbeti si è piazzata al secondo posto in 2’07”30 ma non è bastato per accedere alla finale. L’allieva Caterina Caligiana è stata eliminata con 2’10”79.

Batterie 200 metri maschili

Il campione europeo under 18 di Banska Bystryka 2024 Diego Nappi ha vinto la batteria dei 200 metri con il miglior tempo di 20”95 destando un eccellente impressione. L’anno scorso il velocista sardo strappò il record italiano under 18 a Filippo Tortu. Leo Domenis si è qualificato con il tempo di ripescaggio di 21”64 con vento contrario di -1.4 m/s. Il portoghese Pedro Afonso, leader europeo stagionale, ha passato il turno con 21”24 con vento contrario di -1.6 m/s.

Batterie 200 metri femminili

L’umbra Margherita Castellani, argento agli Europei under 18 di Banska Bystrika e oro agli Eyof di Skopje sui 200 metri e nella medley relay, ha vinto la sua batteria in 24”13.

La campionessa europea under 18 e primatista italiana Elisa Valensin si è qualificata con il secondo posto in 24”15 con vento contrario di -1.2 m/s nella gara vinta dalla ceca Silve Danecekova in 24”08. Viola Canovi ha passato il turno con il secondo posto in 24”16 con vento contrario di -1.8 m/s alle spalle della tedesca Judith Mokobe in 23”87.

Batterie 3000 metri femminili

La britannica Innes FitzGerald ha vinto agevolmente la prima batteria in 9’19”41 poche ore dopo aver conquistato il titolo europeo under 20 sui 5000 metri.

Sofia Ferrari si è qualificata per la finale dei 3000 metri femminili migliorando il record personale com 9’28”59. Si è qualificata per la finale anche Federica Borromini con 9’53”50.