Il keniano Sebastian Sawe ha rispettato il suo ruolo di favorito vincendo la BMW Berlin Marathon con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2h02’16 dopo una gara corsa in solitario in una giornata calda con una temperatura di 25°C e un alto tasso di umidità.
Sawe ha collezionato la terza vittoria in maratona su altrettante gare disputate sulla distanza mantenendo l’imbattibilità dopo i successi a Valencia in 2h02’05” (migliore prestazione mondiale del 2024 e quinta prestazione mondiale all-time) nel Dicembre 2024 e nella World Marathon Major in 2h02’27”. Nella sua carriera ha vinto il titolo mondiale di mezza maratona nel 2023 a Riga e si è classificato al settimo posto ai mondiali di cross dello stesso anno. Sawe è conosciuto in Italia per le vittorie alla Roma Ostia Half Marathon nel 2022 in 58’02” e alla Boclassic di Bolzano nel 2023. Ha stabilito inoltre il record keniano dell’ora di corsa al Memorial Ivo Van Damme di Bruxelles nel 2022. Nello stesso anno ha corso in 58’58” alla Midnight Half Marathon in Barhein.
La vittoria di Berlino ha confermato Sawe come il migliore maratoneta al mondo di questo momento.
Sawe è nato il 16 Marzo 1995. E’ cresciuto nella regione Rift Valley, terra di origine di molti dei più grandi campioni dell’atletica keniana
Sebastian Sawe: “E’ stata dura, ma ero ben preparato. Ho dato il mio meglio. Sono incredibilmente felice della vittoria. Mi sono goduto l’atmosfera e mi sono sentito bene. Faceva caldo ma non si può cambiare il clima. Tornerò a Berlino l’anno prossimo”.
Il Direttore della Maratona di Berlino Mark Milde è stato il primo a complimentarsi con Sawe.
Mark Milde: “Sawe ha realizzato una prestazione incredibile. Posso soltanto congratularmi con lui”.
Gli unici atleti in grado di tenere testa a Sawe al passaggio al 5 km in 14’10” sono stati l’etiope Milkesa Minkesha (vincitore nell’edizione dell’anno scorso della Maratona di Berlino) e il tanzaniano Gabriel Geay.
Mengesha non è riuscito a tenere testa al ritmo forsennato di Sawe dopo il passaggio in 28’26” al 10 km e si è ritirato nella seconda parte della gara.
Il trentenne keniano ha corso da solo dal 13 km e si è mantenuto in tabella di marcia per battere il primato del mondo transitando in 1h00’16” a metà gara. Tutti i pacemaker hanno esaurito il loro compito al 23 km. Sawe ha rallentato nella seconda parte della gara correndo in 62’00” tra il 21 e il 42 km a causa della giornata calda.
Sawe era ancora in tabella di marcia per battere il record del percorso di 2h01’09” detenuto da Eliud Kipchoge dal 2022 al passaggio al 30 km in 1h26’06”.
Sawe ha chiuso con quattro minuti di vantaggio sul giapponese Akira Akasaki, che ha tagliato il traguardo in 2h06’15” (62’59” nella prima parte e 63’16” nella seconda metà) dopo aver superato alcuni avversari negli ultimi chilometri. Akasaki si era già messo in luce in occasione del sesto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024.
L’etiope Chimdessa Debele ha concluso la gara al terzo posto in 2h06’57” davanti al vincitore dell’edizione del 2021 della Maratona di Berlino Guye Adola (2h07’11”), al giapponese Yuhei Urano (2h07’25”) e al francese Hassan Chahidi (2h07’43” record personale).
Hendrik Pfeiffer è stato il migliore dei maratoneti tedeschi in ottava posizione in 2h 09’14”. L’Italiano Ahmed Ouhda ha migliorato il record personale di 2h10’40” tagliando il traguardo in 2h10’39” con un secondo di vantaggio sul tedesco Johannes Montschmaan (2h10’40”).
I migliori atleti tedeschi hanno corso insieme nel terzo gruppo ad un ritmo da 2h08’. Al 25 km Pfeiffer ha preso l’iniziativa staccando gli avversari.
Hendrik Pfeiffer: “E’ stata la migliore gara della mia carriera”.
Gara femminile
La connazionale Rosemary Wanjiru si è imposta nella gara femminile in 2h21’05” con tre secondi di vantaggio sull’etiope Dera Dida (2h21’08”) conquistando la sua seconda vittoria nel circuito delle World Marathon Majors dopo il successo alla Maratona di Tokyo. Wanjiriu è tornata a correre alla Maratona di Berlino per la seconda volta in carriera dopo il secondo posto all’esordio sulla distanza dei 42 km nel 2022. Il tempo di Wanjiru è il più lento delle ultime sette edizioni della Maratona di Berlino. Wanjiru diventa la prima donna keniana a vincere nella gara della capitale tedesca dal 2018.
Wanjiru è partita molto forte insieme ad un gruppo di atlete etiopi percorrendo la prima metà gara in 1h09’07” e la seconda parte in 1h11’58. La trentenne keniana ha lanciato l’attacco decisivo staccando le avversarie a 15 km dalla fine. Wanjiru aveva 24 secondi di vantaggio nei confronti delle avversarie al 30 km ma nelle vicinanze della Porta di Brandeburgo Dera Dida ha ridotto il gap chiudendo a soli tre secondi dalla vincitrice.
Wanjiru è stata soccorsa al traguardo dai medici e non ha potuto presentarsi alla conferenza stampa post gara.
Dera Dida: “Non mi ero nemmeno accorta di essere così vicina a Wanjiru. Continuerò a lavorare per vincere la prossima volta”.
L’altra etiope Azmera Gebru ha completato la gara al terzo posto tagliando il traguardo in 2h21’29” con undici secondi di vantaggio sulla keniana Viola Cheptoo, che ha migliorato il record personale con 2h21’40”
La finalista mondiale dei 5000 metri Fantu Worku è scesa al di sotto della barriera delle 2h22’ con 2h21”57” all’esordio sulla distanza.
La tedesca Fabienne Konigstein è stata la migliore delle atlete tedesche in sesta posizione con 2h22’17”. Con questa prestazione Koenigstein ha migliorato il record personale di tre minuti salendo al terzo posto nelle liste tedesche all-time. L’altra tedesca Domenika Mayer ha concluso la gara all’ottavo posto migliorando il record personale con 2h23’16. La polacca Alexandra Lisowska ha migliorato il record personale con 2h24’59” in undicesima posizione.
Fabienne Konigstein: “Sono davvero felice. Normalmente non riesco a correre bene con il caldo. La gara è diventata difficile nella parte finale, ma gli spettatori mi hanno sostenuto molto”.
Gli organizzatori della più popolare maratona tedesca hanno fatto registrare 55000 iscritti provenienti da 160 paesi.








