John Korir e Joyciline Jepkosgei hanno firmato la doppietta keniana alla Valencia Marathon Trinidad Alfonso realizzando entrambi il record personale correndo rispettivamente in 2h02’24” e in 2h14’00” (record del percorso) in una giornata calda per questo periodo dell’anno con una temperatura di 18° C al traguardo. La Maratona di Valencia si è confermata come una delle gare più veloci del mondo grazie al percorso piatto e ha prodotto numerosi record nazionali.

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Joyciline Jepkosgei realizza il record del percorso con 2h14’00

La keniana Joyciline Jepkosgei ha conquistato la vittoria nella maratona femminile in 2h14’00” il giorno prima del suo trentaquattresimo compleanno migliorando di 58 secondi il precedente primato del percorso stabilito dall’etiope Amane Beriso Shankule con 2h14’58” nel 2022. In carriera la foriclasse africana aveva un record personale di 2h16’24” realizzato a Londra nel 2024. Jepkosgei ha fatto registrare il miglior tempo mondiale dell’anno salendo al quarto posto nelle liste mondiali all-time dietro alla keniana Ruth Chepngetich, all’etiope Tigist Assefa e all’olandese Sifan Hassan.

Jepkosgei si aggiudicò la prima vittoria in una gara World Athletics Platinum dall’Ottobre 2021 quando vinse a Londra in 2h17’43”.

Joyciline Jepkosgei: “Sono davvero contenta della gara. E’ fantastico vincere questa gara migliorando di molto il precedente record personale. Tutto il pubblico ci ha applaudito lungo il percorso. Mi sono sentita forte. Non riesco ancora a credere di aver vinto questa gara. Valencia mi porta fortuna. In questa città vinsi il titolo mondiale di mezza maratona nel 2018”.

La gara femminile era stata presentata alla vigilia come la super-sfida tra Jepkosgei e Jepchirchir, che partivano con primati personali di 2h16’16” e 2h16’24”.

Le due keniane hanno raggiunto il quinto chilometro in 16’16” in compagnia delle due etiopi Amane Beriso e Firkte Wereta. Wereta è stata la prima a venire staccata. Beriso ha perso terreno al decimo chilometro. La gara è diventata un testa a testa tra Jepkosgei e Jepchirchir, che sono transitate al decimo chilometro in un velocissimo 31’04” prima di raggiungere il ventunesimo chilometro in 1h06’34”, in tabella di marcia per battere il record del percorso e la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2h14’57” realizzata dall’etiope Hawi Feysa a Chicago lo scorso Ottobre.

Wereta e Beriso seguivano più dietro con passaggi alla mezza maratona di 1h08’27” e di 1h09’08”.

La gara è entrata nella sua fase decisiva quando Jepkosgei e Jepchirchir sono passate al trentesimo chilometro in in 1h34’47” dopo un parziale tra il 20 e il 30 km in un velocissimo 31’41”. Jepchirchir ha preso un leggero vantaggio, ma Jepchirchir è riuscita a reagire.

Jepkosgei ha cambiato marcia in modo decisivo a 3 km dalla fine staccando Jepchirchir mantenendo un ritmo da 3’10”. Jepchirchir, che gareggiava soltanto dodici settimane dopo la vittoria ai Mondiali di Tokyo, ha incominciato a perdere terreno ed è rimasta attardata di 15 secondi al quarantesimo chilometro.

Jepchirchir ha tagliato il traguardo al secondo posto in 2h14’43” diventando la sesta più veloce di sempre e la seconda nelle liste mondiali del 2025. Mai nella storia un atleta si era classificata al secondo posto con un tempo così veloce.

Nella lotta per il terzo posto Wareta e Beriso sono state superate da numerose outsider. Tre record nazionali sono stati stabiliti da atlete classificate tra il terzo e il quinto posto. La belga Chloe Herbiet ha migliorato il record personale di quattro minuti con 2h20’38” battendo il vecchio record nazionale di 2h23’06” con una gara perfetta nella quale ha fatto registrare un “negative split” di 1h09’47” dopo aver corso la prima parte in 1h10’51. La finlandese Alisia Vainio e l’australiana Jessica Stenson si sono classificate al quarto e al quinto posto migliorando i record nazionali con 2h20’48” e 2h21’24”.

La sudafricana Glenrose Xaba ha tagliato il traguardo al sesto posto in 2h23’22” davanti all’australiana Isobel Batt Doyle (2h23’35”), all’israeliana Lonah Salpeter (2h23’45”) e alla spagnola Meritxell Soler (2h23’49”). Natasha Wilson è stata la migliore delle atlete britanniche in decima posizione in 2h24’22”. La canadese Malindi Elmore, ex specialista dei 1500 metri dal personale di 4’02”, ha migliorato il record mondiale Master 45 con 2h24’53”.

John Korir vince la maratona maschile con il record personale di 2h02’24”

John Korir ha riscattato la delusione per il ritiro alla Maratona di Chicago, dove fu costretto a fermarsi dopo una prima metà gara corsa in 1h00’16”.

Korir si é aggiudicato la terza vittoria della sua carriera in una maratona World Athletics Platinum e il secondo successo di quest’anno dopo i trionfi nelle due World Majors statunitensi a Chicago con il precedente record personale di 2h02’44” nell’Ottobre 2024 e a Boston in 2h04’45” nell’Aprile 2025, quando seguì le orme di suo fratello maggiore Wesley Korir, che vinse la classica della città del Massachusetts nel 2012. L’atleta keniano ha migliorato il record personale di 20 secondi salendo al terzo posto nelle liste mondiali dell’anno e all’ottavo della storia.

La gara maschile era incentrata sul tentativo di battere la migliore prestazione mondiale dell’anno realizzata dal keniano Sebastian Sawe a Berlino con 2h02’16” lo scorso Settembre.

Un gruppo numeroso di atleti guidati dai pacemaker Benson Tunyo, Francis Abong e Mako Ako è transitato al quinto chilometro in 14’37”, in leggero ritardo rispetto al ritmo previsto alla vigilia. Questo ritmo è stato mantenuto fino al 10 km quando il gruppo di testa è transitato in 29’17”. A quel punto sono rimasti soltanto cinque atleti: l’etiope Sisay Lemma (primatista del percorso con 2h01’48”), il debuttante in maratona Gemechu Dida, e i keniani John Korir, Hillary Kipkoech e Justus Kangogo. Korir era sempre al comando vicino ai pacemaker.

Il quintetto di testa ha coperto i primi 15 km in 43’50” dopo uno split tra il 10 e il 15 km cronometrato in 14’33”. Il ritmo si è assestato a 2’56” al chilometro quando gli atleti al comando sono passati al 21 km in 1h01’46”.

Dida ha tenuto l’andatura andando al comando una volta che i pacemaker hanno concluso il loro compito al passaggio del venticinquesimo chilometro in 1h13’17”, ma è stato presto superato da Korir, che ha accumulato un vantaggio sui quattro inseguitori. Lemma ha incominciato a perdere terreno.

Korir era ormai da solo al comando con 35 secondi di vantaggio sul terzetto formato da Kangogo, Kipkoech e Dida al passaggio al trentesimo chilometro in 1h27’31”.

Amanal Petros ha corso una gara in rimonta portandosi a 45 secondi dai tre keniani nel gruppo degli inseguitori insieme al debuttante norvegese Awet Kibrab.

Korir ha coperto la frazione tra il trentesimo e il quarantesimo chilometro in 28’39” aumentando il suo vantaggio. Il keniano ha seriamente messo in pericolo la migliore prestazione mondiale dell’anno.

Korir ha tagliato il traguardo in 2h02’24” con un negative split nella seconda metà gara di 1h00’37” dopo aver percorso la prima parte in 1h01’47”.

John Korir: “Sono al settimo cielo. Ho vinto migliorando il record personale. Dopo Chicago molte persone dicevano che Korir era in declino. Ho sempre creduto in me stesso e mi sono prefissato l’obiettivo di prepararmi al meglio per Valencia. Sono venuto qui per dimostrare a loro che Korir è ancora forte. Ho concluso l’anno con un record personale. Non è facile dire a volte che sono orgoglioso di me stesso. La stagione è stata molto lunga. Ho iniziato ad allenarmi per queste gare il 3 Dicembre dell’anno scorso. Sono contento di essere riuscito a raggiungere il mio obiettivo. Il mio obiettivo principale era vincere, ma sapevo che la vittoria mi avrebbe portato a correre un tempo molto veloce. Non potevo chiedere di più”.

Il tedesco Amanal Petros ha corso fortissimo nelle fasi finali della gara e ha tagliato il traguardo al secondo posto in 2h04’03” migliorando il record personale di 55 secondi. Petros è salito al terzo posto nelle liste europee di sempre. L’atleta originario della regione del Tigray in Etiopia ha disputato la terza maratona di questa stagione dopo l’ottavo posto a Londra in 2h06’30” e la medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di Tokyo al termine di un arrivo al photo-finish con il tanzaniano Alphonce Simbu. Petros ha migliorato anche il record personale sulla mezza maratona con 59’31” a Berlino lo scorso Aprile.

Amanal Petros: “Sono davvero felice di aver raggiunto il mio obiettivo. E’ stata una lunga stagione nella quale ho disputato tre maratone. Volevo correre un tempo veloce. Per questo mi sono allenato molto duramente in Kenya per arrivare pronto. Ho vissuto anche delle giornate difficili in allenamento ma sono riuscito a riprendermi dalle difficoltà. Non ho mai mollato. Dopo il venticinquesimo chilometro ho anche sperato di battere il record europeo. Mi sono goduto l’atmosfera lungo il percorso. Ringrazio il pubblico per il sostegno. E’ uno dei posti migliori dove correre. Amo questa città e i suoi monumenti”.

Il norvegese di origini eritree Awet Kibrab ha tagliato il traguardo in terza posizione al debutto sulla maratona migliorando il record nazionale con l’eccellente tempo di 2h04’24”. Il precedente record norvegese era stato stabilito da Sondre Norstad Moen con 2h05’48” a Fukuoka nel 2017.

Il trentaquattrenne giapponese Osako Suguru si è classificato al quarto posto migliorando il record personale di un secondo. L’eritreo Gashaw Ayale ha concluso la gara in 2h05’30 precedendo il keniano Justus Kangogo (2h06’11).

Alex Yee, campione olimpico di triathlon, si è classificato al settimo posto con il record personale di 2h06’38” nella seconda maratona della sua carriera diventando il secondo maratoneta britannico più veloce della storia dopo il quattro volte campione olimpico Mo Farah, che corse la distanza in 2h05’11” a Chicago nel 2018. Yee ha superato il connazionale Emile Cairess (quarto classificato alle Olimpiadi di Parigi) nelle liste britanniche all-time. Yee ha percorso la prima parte di gara in 1h03’30” e la seconda metà in 1h03’08”. Yee aveva corso in 2h11’08” a Londra il 27 Aprile. Lo scorso 27 Ottobre aveva corso la mezza maratona di Valencia in 1h01’29”.

Alex Yee: “Non penso di passare definitivamente alla maratona ma voglio difendere il mio titolo olimpico nel triathlon a Los Angeles 2028”.

Yee era uno dei quattordici atleti britannici impegnati a Valencia. Tre altri atleti si sono piazzati nei primi dieci scendendo al di sotto della barriera delle 2h07’: il francese Felix Bour (ottavo in 2h06’41”), l’olandese Filmon Tesfu (nono in 2h06’42”) e l’etiope Gemechu Dida (decimo in 2h06’45”).

Hendrick Pfeiffer é stato il secondo più veloce tra gli atleti tedeschi in undicesima posizione in 2h06’36”. Il britannico Phil Sesemann ha migliorato il record personale con 2h07’11”.

Yeman Crippa, campione europeo dei 10000 metri a Monaco di Baviera 2022 e della mezza maratona a Roma 2024 ed ex primatista italiano con il 2h06’06” realizzato a Siviglia nel 2024, ha concluso al trentottesimo posto in 2h10’59” dopo i due ritiri di quest’anno a Londra e ai Mondiali di Tokyo. Crippa ha corso insieme al gruppo che comprendeva Petros fino al ventottesimo chilometro dopo essere transitato al ventunesimo chilometro in 1h02’40”.

Crippa è rimasto in tabella di marcia per battere il record italiano fino al passaggio al trentesimo chilometro in 1h29’05”. Il ventinovenne trentino ha rallentato il ritmo raggiungendo il trentacinquesimo chilometro in 1h45’13” e il quarantesimo chilometro in 2h02’56”. Crippa tornerà in gara il 31 Dicembre per la Boclassic di Bolzano dove sfiderà l’etiope Yomif Kejelcha.

Yeman Crippa: “Una buona prima parte, sensazioni giuste e un ritmo che mi ha dato fiducia. Nella seconda metà è stata più dura del previsto, ma sono contento di averla portata a casa. Un altro mattoncino importante nel percorso”.

Il brianzolo Riccardo Mugnosso ha migliorato il record personale con 2h13’41”.