Dalla RSI una lezione di comunicazione oggettiva

La Televisione della Svizzera Italiana dedica uno special di 1 ora al caso Schwazer

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La RSI è la radiotelevisione svizzera di lingua italiana, espressione mediatica di quell’area geografica che vive all’interno del Canton Ticino e in parte, per lingua parlata, in quello dei Grigioni, con una popolazione di circa 500mila degli 8 milioni e 500mila abitanti dell’intera Svizzera.

Insomma, una via di mezzo tra gli abitanti di Bologna e Genova ma, da una realtà così piccola, arriva il primo approfondimento straniero sul caso Alex Schwazer che tanto tiene banco, in ogni contesto italiano, dal giorno dell’ordinanza del GIP di Bolzano, Walter Pelino, che ha disposto di non rinviarlo a giudizio penale per frode sportiva.

La Domenica Sportiva della RSI ha dedicato, ieri, un’ora di approfondimento sull’argomento in uno studio con la presenza di due giornalisti, uno italiano e una svizzera la quale aveva anche fatto tre interviste a Schwazer, al suo avvocato Brandstatter e al Direttore Generale della WADA Olivier Niggli, i cui vari spezzoni sono stati mandati in onda, in maniera equilibrata, nel corso dell’ora di trasmissione dedicata, in cui il conduttore, Andrea Mangia, si è mosso con grande equilibrio e reale obiettività.

Ho guardato tutta la registrazione e sono rimasto compiaciuto da come la complessa storia sia stata affrontata senza alcun pregiudizio, cercando di analizzare alcune questioni della intricata vicenda dai vari punti di vista e questo grazie al fatto che, contrariamente a quanto si faccia sempre in Italia, non è stata sentita solamente la versione univoca di Schwazer e della sua difesa, ma anche il punto di vista del Direttore dell’Agenzia Antidoping Mondiale che ha spiegato, in maniera dettagliata, alcuni fondamentali passaggi della vicenda.

Come sempre, il mio intento è quello di esporre dei dati oggettivi o, quantomeno, dare equilibrio ad una situazione dalle mille sfaccettature che, in quanto tali, non devono essere esposte solamente da una delle parti in causa.

Invito quindi tutti coloro che fossero interessati al caso dell’atleta altoatesino, a guardare il link sotto, reale esempio di comunicazione oggettiva.

Il video della Domenica Sportiva della TV della Svizzera Italiana

Potrei scrivere tanto altro ma non voglio ulteriormente confondere le idee salvo però riportare anche il link di un interessante articolo sull’argomento di un giornalista italiano, Gennaro Bozza, un altro di quelli che scrive da sempre di sport e atletica, il quale cerca  di  evidenziare altri punti di cui non si parla mai, le cosiddette verità nascoste, questo anche il titolo del pezzo, di questo caso infinito che temo non avrà mai una reale conclusione.

Le verità nascoste

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