L’etiope Tadese Takele ha vinto la Maratona maschile di Tokyo per il secondo anno consecutivo in 2h03’37 nella gara che ha regalato il record italiano di Iliass Aouani, sesto in 2h04’26.

Lo svolgimento della competizione ha visto il giapponese Ryuichi Hashimoto ha guidato nella prima metà della gara maschile ma gli inseguitori lo hanno raggiunto al ventiseisimo chilometro.

Un gruppo di dieci atleti è transitato al trentesimo chilometro in 1h28’01”. Nove top runner sono rimasti insieme al passaggio al 35 km in 1h42’56”, ma il gruppo ha cominciato a sgretolarsi un chilometro più tardi.

La gara è entrata nel vivo al 36 km quando il gruppo di testa si è ridotto ad un quartetto formato da Mateiko, Munyao, Toroitich e Takele che hanno premuto sull’acceleratore correndo un parziale tra il 36 e il 37 km in 2’48”. Takele ha lanciato l’attacco decisivo a pochi metri dal traguardo vicino ai Giardini del Palazzo Imperiale battendo allo sprint Toroitich con lo stesso tempo di 2h03’37”.

Takele vinse la medaglia d’argento sui 3000 siepi ai Mondiali under 20 nel 2021. Nelle precedenti maratone del circuito Major l’etiope si è piazzato al terzo posto a Berlino nel 2023 in 2h03’24 e ha vinto a Tokyo nel 2025 in 2h03’23”.

Tadese Takele: “Sapevo che i chilometri finali sarebbero stati decisivi. Al 41 km ho voluto aspettare e vedere cosa sarebbe successo e ho lanciato lo sprint a pochi metri dal traguardo”.

Alexander Mutiso Munyao ha completato il podio in terza posizione con 2h03’38”. Muktar Edris, due volte campione del mondo a Doha 2017 e a Londra 2019, si è classificato al quinto posto con il record personale di 2h04’07” dietro a Mateiko (2h03’44”).

Iliaas Aouani ha corso sempre nel gruppo di testa ed è transitato alla mezza maratona in 1h02’01” e ai 30 km in 1h28’02” con una proiezione finale inferiore alle 2h04’. Il maratoneta milanese ha perso il contatto dai quattro atleti di testa al 36 km ed è rimasto per tre chilometri insieme a Muktar Edris, che ha staccato l’azzurro. Aouani ha proseguito in solitaria nella parte finale della gara chiudendo al sesto posto.

Aouani ha migliorato il record italiano fermando il cronometro in 2h04’26” nella città dove vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali dello scorso Settembre. Il precedente record italiano era stato stabilito da Yohanes Chiappinelli con 2h05’24” a Valencia nel 2024. Aouani sale al settimo posto nelle liste europee di sempre a 50 secondi dal belga Bashir Abdi, primatista continentale con 2h03’36”.

Aouani ha battuto l’etiope Selemon Barega, che ha migliorato il record personale con 2h05’00” precedendo il connazionale Seifu Tura (2h05’02”), Vincent Kipkemoi Ngetich (2h05’21”) e Shifera Tamru (2h05’56”). Suguru Osako è stato il migliore degli atleti giapponesi in dodicesimo posto in 2h05’59”.

Iliass Aouani: “Finalmente un crono che mi dà il rispetto che merito. Avevo vinto medaglie, certo, ma non averle ancora affiancate a una prestazione cronometrica importante mi dava fastidio. Ora c’è, e so che posso valere almeno 2h03, però è un bene migliorare passo dopo passo. Purtroppo ho avuto problemi di crampi ad entrambi i polpacci negli ultimi cinque chilometri, e in particolare negli ultimi 2 km era qualcosa ‘da panico’, credevo di cadere a terra. È un problemino che dovremo sistemare per il futuro. L’azione dei miei rivali al 37esimo chilometro è stata un po’ troppo costosa per me, ma in generale posso dire di aver gestito bene la gara. Tornare a Tokyo è stato bellissimo, ho sentito un ‘botto’ di italiani sul percorso fare il tifo per me, oltre al mio coach Massimo Magnani e al mio manager Marcello Magnani. Rientrerò in Italia felice, pieno. Pronto per pensare agli Europei di Birmingham di agosto, su distanza ancora da definire, e ai Mondiali di corsa su strada a Copenhagen in Settembre“.

Gara femminile

La keniana Brigid Kosgei ha stabilito la migliore prestazione femminile su suolo asiatico con 2h14’29 nella gara in cui ha corso il settimo tempo più veloce della storia a livello mondiale e la seconda prestazione della sua carriera aggiudicandosi la sua seconda vittoria alla Maratona del World Major di Tokyo dopo il successo nell’edizione del 2021, anno in cui vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi sempre in terra giapponese. Il precedente primato all-comers su suolo asiatico era detenuto dalla due volte vincitrice della maratona di Tokyo Sutume Asefa Kebede con il tempo di 2h15’55” realizzato nell’edizione del 2024.

L’etiope Bertukan Welde ha tagliato il traguardo al secondo posto in 2h16’36”. La connazionale Hawi Feysa si è classificata al terzo posto in 2h17’39” battendo con lo stesso tempo Asefa Kebede in un emozionante arrivo allo sprint.

Kosgei era al comando quando il gruppo di testa ha raggiunto il passaggio al 10 km in 32’14”, in perfetta tabella di marcia per battere il primato del percorso. Un gruppo di sei atlete formato da Kosgei, Kebede, Welde, Feysa, Aberu Ayana e Azmeru Gebru è transitato a metà gara in 1h07’37”.

Kebede e Kosgei hanno cambiato marcia e sono transitate al 30 km in 1h35’33” con 13 secondi di vantaggio su Welde.

Kosgei ha lanciato l’attacco decisivo ed è transitata al 35 km in 1h51’40” con un vantaggio di 22 secondi nei confronti di Kebede. Kosgei ha mantenuto un ritmo costante fino alla fine e ha tagliato il traguardo per prima con due minuti di vantaggio su Bertukan Welde.

Kebede è stata superata da Welde, che ha migliorato il record personale con 2h16’36” nella quarta maratona della sua carriera.

Feysa ha spinto sull’acceleratore scavalcando Kebede nella volata finale per il terzo posto. Le due etiopi hanno realizzato lo stesso tempo di 2h17’39”. Megertu Alemu ha tagliato il traguardo al quinto posto in 2h18’50” davanti alla keniana Violah Cheptoo (2h19’05”). Ai Hosoda è stata la migliore delle atlete giapponesi in 2h23’39”.

Kosgei ha collezionato undici vittorie sulla maratona, comprese sei vittorie in gare del circuito World Majors (due a Londra nel 2019 e nel 2020, due a Chicago nel 2018 e nel 2019 e due a Tokyo nel 2021 e nel 2026). Lo scorso 30 Novembre Kosgei ha vinto la maratona World Athletics Platinum di Shanghai in 2h16’36” nella gara più recente disputata sulla distanza. La keniana ha detenuto fino al 2023 il record del mondo con il tempo di 2h14’04” realizzato a Chicago nel 2019. La prestazione di Domenica a Tokyo è il secondo miglior tempo della sua carriera e il settimo crono più veloce della storia.

Brigid Kosgei: “Ho stabilito il record del percorso nella mia seconda partecipazione alla Maratona di Tokyo. L’ultima volta nella quale partecipai a questa gara realizzai 2h16. Sono davvero orgogliosa della prova. Alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 cambierò nazionalità e gareggerò per la Turchia. Abbiamo molti atleti in Kenya. Spero che la nuova generazione segua il mio esempio e venga a gareggiare con me per la Turchia”.