La keniana Sheila Chepkirui ha vinto per il secondo anno consecutivo la maratona di Nagoya in 2h21’54” in una giornata fredda e ventosa. La giapponese Sayaka Sato si è piazzata al secondo posto in 2h21’56” ripetendo il piazzamento dell’anno scorso. L’etiope Aynalem Desta ha completato il podio classificandosi al terzo posto in 2h22’37”.

Un gruppo composto da otto atlete (Chepkirui, Desta, Sato, le giapponesi Riko Kaseda, Natsuki Omori, Rino Goshima, Wakana Kabasawa e Yuka Ando) è transitato al 10 km in 33’10”.

Un sestetto è transitato al passaggio a metà gara in 1h10’51”. Goshima ha perso il contatto al 30 km (1h41’12”) e sono rimaste in cinque: Chepkirui, Sato, Desta, Omori e Kaseda.

Il gruppo di testa si è ridotto a soli quattro atleti a sette chilometri dalla fine. Kaseda e Desta hanno perso terreno e la gara è diventata un testa a testa tra Chepkirui e Sato, le prime due classificate dell’edizione dell’anno scorso.

Chepkirui ha piazzato l’allungo decisivo prendendo un piccolo vantaggio ad un chilometro dalla fine. La keniana ha tagliato il traguardo in 2h21’54” con due secondi di vantaggio su Sato.

Chepkirui ha stabilito il record personale di 2h17’29” in occasione della Maratona di Valencia del 2022.

Sheila Chepkirui: “Sono contenta di aver vinto la gara. Il vento era davvero forte. Ho avuto bisogno di rimanere forte mentalmente fino alla fine”.

Sayaka Sato: “Brucia molto perdere la gara allo sprint, ma credo di aver corso una buona gara”.

Molte atlete giapponesi inseguivano lo standard di qualificazione di 2h23’00” per i Trials nazionali, validi come prova di selezione per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

La gara si è svolta con una temperatura di 9°C. Oltre 17000 atlete hanno preso parte alla Maratona di Osaka, riconosciuta come la più grande gara solo femminile sulla distanza dei 42 km