L’etiope Tigist Assefa ha migliorato il record del mondo “women’s only” (con partenza della gara femminile separata da quella maschile) di 26 secondi fermando il cronometro in 2h15’50” alla TCS London Marathon in una giornata soleggiata e calda. La distinzione tra gare solo femminile e gara mista è dovuta al fatto che nelle gare in cui uomini e donne partono insieme le top runner femminili vengono trainate da pacemaker maschili.
La vice campionessa olimpica di maratona di Parigi 2024 ha vinto per la prima volta a Londra dopo il secondo posto alle spalle di Peres Jepchirchir nell’edizione dell’anno scorso.
Jepchirchir deteneva il precedente primato in una gara soltanto femminile con il 2h16’16” realizzato proprio in occasione della vittoria alla maratona di Londra dell’anno scorso.
Assefa ha finito forte nei chilometri conclusivi precedendo di quasi tre minuti la keniana Joyciline Jepkosgei (2h18’44”).
Tigist Assefa: “Quando ho tagliato il traguardo, ho provato grande felicità. Mi sono allenata per ogni tipo di gara. Ero preparata per un arrivo allo sprint. Avrei potuto vincere con una fuga in solitaria. La cosa più importante era prepararmi bene ed era quello che ho fatto. L’anno scorso ho avuto problemi con il freddo. Le mie gambe si erano irrigidite. Quest’anno il clima era ideale per me”.
La campionessa olimpica di Parigi 2024 Sifan Hassan si è classificata al terzo posto in 2h19’00”.
Sifan Hassan: “Sono in buone condizioni ma ho bisogno di gare. In otto mesi senza gare il mio fisico si dimentica di come si fa a spingere forte. Sono contenta di essere tornata dopo le Olimpiadi. Voglio prendermi tre settimane di riposo. Tornerò ad allenarmi per la stagione in pista”.
Il gruppo di testa composto da Jepkosgei, Assefa, Hassan e Megertu Alemu ha seguito il ritmo delle pacemakers Catherine Amangole e Gladys Chepkurui al passaggio del quinto chilometro in un velocissimo 15’34” con una proiezione finale al di sotto delle 2h12’. Il gruppo delle inseguitrici comprendente Vivian Cheruiyot, Haven Desse, Susanna Chesang e Susanna Sullivan era attardato di 50 secondi.
Il quartetto al comando ha mantenuto un ritmo costante transitando al 10 km in 31’16”. Hassan ha perso leggermente terreno dopo un rifornimento ma si è ricongiunta al gruppo di testa al passaggio al 15 km in 47’11”.
Assefa e Jepchirchir hanno cambiato marcia staccando le avversarie quando sono transitate a metà gara in 1h06’40” con dieci secondi di vantaggio su Hassan. Alemu seguiva in quarta posizione a due minuti e mezzo dalle leader a 21 km ma si è dovuta ritirare prima di raggiungere il venticinquesimo chilometro.
L’ultima pacemaker Amanangole ha terminato il suo compito al 25 km. Assefa e Jepkosgei sono rimaste da sole con 26 secondi di vantaggio su Hassan. Il gruppo delle inseguitrici formato da Haven Hailu Desse, Stella Chesang e Vivian Cheruiyot era attardato di tre minuti rispetto al gruppo di testa.
La coppia formata da Assefa e Jepkosgei ha continuato ad aumentare il suo vantaggio e dopo il passaggio al 35 km in 1’52”12 Assefa ha lanciato l’attacco decisivo. L’etiope ha corso la frazione del 24 miglio in 5’03” che ha fatto la differenza. L’etiope ha preso un vantaggio di 56 secondi e ha continuato a correre forte tagliando il traguardo del Mall vicino a Buckingham Palace in 2h15’50”, terzo tempo della sua carriera. Assefa aveva corso più velocemente soltanto in occasione del record del mondo di 2h11’53” a Berlino nel 2023 e dell’altra vittoria in 2h15’37” nella maratona della capitale tedesca nel 2022.
Jepkosgei, vincitrice a Londra nel 2021, ha dovuto stringere i denti per difendere il secondo posto a 2 minuti e 54 secondi da Assefa. Hassan, vincitrice a Londra al debutto sulla distanza nel 2022 e vincitrice del titolo olimpico davanti ad Assefa in un arrivo allo sprint a Parigi, ha tagliato il traguardo al terzo posto a 16 secondi da Jepkosgei in 2h19’00”.
Haven Hailu Desse, vincitrice a Osaka nel 2023, ha tagliato il traguardo al quarto posto in 2h19’17” davanti alla campionessa olimpica dei 5000 metri a Rio de Janeiro 2016, ha concluso la prova al quinto posto in 2h22’32” con dieci secondi di vantaggio sull’ugandese Stella Chesang.
Sofia Yaremchuk ha migliorato il suo primato italiano con 2h23’14” chiudendo la prova al settimo posto. Yaremchuk era alla seconda partecipazione a Londra dopo il nono posto in 2h24’02” nell’edizione del 2023.
Sofia Yaremchuk: “Nel finale ci ho messo tutta me stessa quando ho visto la possibilità del record. Conoscevo già il percorso di Londra e mi sono basata anche sull’esperienza di due anni fa. Stavolta ho scelto di partire con il terzo gruppo, perché il ritmo del secondo era troppo rischioso, ma speravo di andare più forte nella prima parte. Faceva caldo sotto il sole, però dal 25esimo chilometro ho cominciato a sciogliere le gambe in progressione cercando di tenere un ritmo regolare, di ascoltare le mie sensazioni. La maratona è imprevedibile e sono davvero contenta perché qui è più difficile correre da sola. Stavolta l’ho preparata con due periodi di altura a Iten, in Kenya, all’inizio dell’anno e poi a marzo. Per inseguire i sogni si deve essere determinati, ma il lavoro paga sempre”.
La campionessa dei Giochi del Commonwealth dei 10000 metri Eilish McColgan ha eordito sulla maratona con un buon ottavo posto in 2h24’25”. La statunitense Susanna Sullivan ha tagliato il traguardo al decimo posto in 2h29’30”.
Eilish McColgan: “Sono arrivata un po’ impreparata perché volevo assolutamente partecipare. Non volevo spingere troppo forte dopo aver spinto troppo in allenamento correndo troppi chilometri. Non volevo commettere lo stesso errore.”
Sebastian Sawe trionfa nella gara maschile
Il campione del mondo di mezza maratona di Riga 2023 Sebastian Sawe ha vinto la seconda grande maratona del circuito World Athletics Platinum in 2h02’27” dopo il successo dello scorso Dicembre a Valencia con il record personale in 2h02’05” al debutto sulla distanza. Si tratta del secondo tempo più veloce a Londra e del decimo crono più veloce della storia. Soltanto Kelvin Kiptum aveva corso più velocemente sul percorso da Grenwich al Mall vicino a Buckingham Palace con 2h01’25” nel 2023.
Sawe si conferma sempre di più come il re della maratona e potrebbe diventare il vero successore di Eliud Kipchoge. Ha vinto con 70 secondi di vantaggio battendo un cast che comprendeva il campione olimpico, il primatista mondiale di mezza maratona e i vincitori delle maratone di Londra, Berlino e New York.
Il momento cruciale della gara è arrivato al ventesimo miglio quando Sawe ha corso uno split in 4’16” che gli ha permesso di staccare Jacob Kiplimo, Tamirat Tola e Eliud Kipchoge.
Sawe diventa il terzo atleta dopo Kipchoge e Kiptum ad essere sceso al di sotto del 2h03’ più di una volta.
E’ una vittoria anche un po’ italiana perché Sawe è allenato dal tecnico bresciano Claudio Berardelli e si era rivelato con le vittorie alla Roma Ostia Half Marathon nel 2022 e alla Boclassic di Bolzano nel 2023. Berardelli ha allenato Martin Lel, Evans Chebet e Benson Kipruto, che hanno vinto maratone del circuito Major.
Claudio Berardelli: “Alleno da 21 anni. Non sono sicuro di aver mai allenato un atleta come lui”
Un gruppo di dodici atleti guidato dal vincitore della Maratona di Berlino Milkesa Mengesha e dal due volte campione olimpico Eliud Kipchoge è transitato al 5 km in 14’25” con una proiezione finale da 2h01’- 2h02’.
Dieci atleti erano ancora insieme al passaggio al decimo chilometro in 28’57”. Soltanto uno dei tre pacemakers è rimasto in gara al passaggio al 15 km in 43’36”. Il tedesco Amanal Petros ha guidato il gruppo di testa al passaggio della mezza maratona in 1h01’30”. Sawe ha preso il controllo della gara al 29 km e il gruppo di testa si è ridotto a nove atleti.
Sawe e Hillary Kipkoech erano al comando al passaggio del 30 km in 1h27’47”. Il quattro volte vincitore della Maratona di Londra e due volte campione olimpico Eliud Kipchoge non è riuscito a tenere il ritmo dei migliori. Sawe ha lanciato l’attacco decisivo al 30 km. Il fuoriclasse keniano ha corso la frazione di 5 km in 13’56” e ha raggiunto il passaggio del 35 km in 1h41’43” con 22 secondi di vantaggio sul primatista del mondo della mezza maratona Jacob Kiplimo e 37 secondi sulla coppia formata da Mengesha e Kipkoech. Tra il 30 e il 40 km Sawe ha fatto registrare il tempo di 28’16”. Negli ultimi 12 km ha corso in 34’40” ad un rimo da 1h59’56”.
Sawe ha completato la sua gara in solitaria raggiungendo il passaggio del 40 km in 1h56’03” con 46 secondi di vantaggio su Kiplimo. Sawe ha tagliato il traguardo in 2h02’27” dopo uno straordinario negative-split (seconda parte più veloce della prima) in 1’00”57 dopo passaggio alla mezza maratona in 1h01’30”.
Il margine di 70 secondi sul secondo classificato è il secondo divario più ampio a Londra dal 2012.
Sawe ha lanciato il guanto di sfida attaccando dopo il 32 km come aveva fatto Kiptum nell’edizione del 2023.
Sawe ha 30 anni ma ha iniziato a correre ad alti livelli relativamente tardi nel 2022.
Sebastian Sawe: “Ero fiducioso perché sono arrivato preparato a questo appuntamento e questo mi aiutato a vincere. Ho aspettato il rifornimento al 30 km per sferrare il mio attacco. Ho capito che era arrivato il momento di spingere”
Kiplimo ha percorso la distanza in 2h03’37” all’esordio sulla maratona. L’ugandese ha ventiquattro anni ed è allenato dal trentenne lombardo Jacopo Brasi. Quest’anno ha migliorato il record del mondo sulla mezza maratona con 56’42” a Barcellona.
Jacob Kiplimo: “Sono davvero felice di quello che ho fatto oggi. Ho sentito qualche crampo ma continuato a spingere”.
Il keniano Alexander Munyao, primo alla Maratona di Londra dell’anno scorso, ha riscattato il ventunesimo posto delle Olimpiadi di Parigi completando un podio stellare in 2h04’20” davanti al vincitore della Maratona di New York Abdi Nageeye con lo stesso tempo in arrivo in volata. Nageeye ha battuto il suo record olandese. Il campione olimpico di Parigi 2024 Tamirat Tola ha chiuso la fatica al quinto posto in 2h04’22” davanti a Kipchoge (2h05’30”).
Il tempo di Kipchoge non è record del mondo master perché Kenenisa Bekele corse in 2h0415” nel 2024 a Londra. Il quarantenne keniano, che detiene quattro delle migliori dieci prestazioni della storia, correrà la Maratona di Sydney che entra nel circuito Major da quest’anno.
Eliud Kipchoge: “Sono felice di questa prestazione. Non devo più dimostrare più nulla a nessuno, ma voglio correre con lo spirito olimpico. Sono qui per sostenere il movimento della corsa”.
Hilary Kipkoech ha chiuso la gara in 2h06’05” davanti ad Amanal Petros (2h06’30”).
Mahamed Mahamed è stato il migliore dei britannici in ottava posizione in 2h08’52”. Il campione olimpico di triathlon Alex Yee ha esordito in maratona con 2h11’08.
Yeman Crippa si è ritirato tra il 30 e il 35 km. Crippa era undicesimo al 30 km con un minuto e diciotto secondi di ritardo nei confronti del gruppo di testa. Il trentino ha corso a 2’58” al km nella prima parte della gara ma ha rallentato dopo il passaggio alla mezza maratona in 1h01’55”.
Yeman Crippa: “Quando le cose non vanno come speravi. La prima tentazione è chiederti cosa avresti potuto fare meglio, ma credo davvero che abbiamo fatto tutto il possibile. Fino al 25° km le sensazioni erano buone, poi una fitta. Ho stretto i denti, ho provato a resistere, ma a un certo punto non riuscivo più ad andare avanti”









