Asbel Rutto e Ivyne Lagat hanno realizzato la doppietta keniana nella ventinovesima edizione dell’Acea Rome Run the Marathon.
Rutto ha corso la gara in solitario dal 21esimo km prima di tagliare il traguardo del Colosseo in 2h06’24, tempo che migliora di 24 secondi il precedente record del percorso detenuto dall’etiope Fikre Bekele, che si impose nell’edizione del 2022 in 2h06’48”.
Il connazionale Brian Kipsang si é classificato secondo in 2h07’48”. Sila Kiptoo ha completato il podio tutto keniano piazzandosi al terzo posto in 2h08’08” precedendo i connazionali Reuben Narry (2:09:09), Isaac Cheluko (2:09:24) e Samwel Kiptoo (2:09:58).
Il Kenya ha dominato la gara piazzando nove atleti ai primi dieci posti.
Un gruppo di testa nutrito compatto formato dai keniani Titus Kemboi, Paul Tiongik, Dickson Simba Niyakundi, Brian Kipsang, Mathew Kiplagat, Isaac Cheluko, Nicholas Rotich, Asbel Rutto, dai keniani Cosmas Birech (vincitore a Roma in 2h08’03 e fratello del forte specialista dei 3000 siepi Jairus Birech) e Reuben Narry, Sila Kiptoo, Rodgers Keror, Davide Metto e John Rotich e dall’etiope Hurisa Derara sono passati al 5 km in 14’49” ad un’andatura di 2’58” al km.
Tiongik, Kemboi e Niyakundi sono passati al 10 km in 29’50” ad un’andatura da 2’59” al km con un secondo di vantaggio su Rutto e due secondi su Kipsang, Kiplagat, Birech, Rodgers, Narry, Cheluko e Kiptoo.
Tiongik e Rutto hanno mantenuto un ritmo costante da 2’59” al chilometro transitando al passaggio al 15 km in 44’41”. I due atleti keniani hanno guadagnato quattro secondi su Niyakundi e nove secondi sul gruppo degli inseguitori formato da Kemboi, Cheluko, Kipsang, Narry e Kiptoo.
Rutto ha preso l’iniziativa facendo registrare un passaggio alla mezza maratona in 1h02’37”. Rutto ha guadagnato sette secondi su Tiongik, che è transitato in 1h02’44”. Il gruppo degli inseguitori è passato ai 21 km in 1h03’20” viaggiando a 3’00” al chilometro.
Rutto ha incrementato il vantaggio transitando al 25 km in 1h14’05” ad un ritmo da 2’57” al km. Il ventiduenne keniano ha accumulato 49 secondi di vantaggio su Tiongik, che a sua volta aveva un gap di 19 secondi sul sestetto degli inseguitori.
Rutto è rimasto saldamente al comando passando al 30 km in 1h28’45” con un vantaggio rassicurante nei confronti del quintetto composto da Kipsang, Tiongik, Narry, Cheluko e Sila 1h30’21 e ha fatto il vuoto al passaggio al 35 km in 1’44’02”. Gli inseguitori Kipsang, Kiptoo e Narry sono transitati al 35 km in 1h45’57”.
Negli ultimi 7 chilometri il battistrada ha rallentato nel tratto più difficile del percorso, ma aveva ormai un vantaggio rassicurante di 1 minuto e 46 secondi su Kipsang, conquistando il primo successo alla terza maratona in carriera dopo il quinto posto a Lisbona in 2h10’38 e il secondo con il precedente record personale di 2h09’46 a Mersin in Turchia nel 2023, correndo la seconda metà gara in 1h03’47.
Le parole del vincitore: “Vincere in una città così bella col nuovo record della gara è una grossa emozione. Ho faticato più volte sui sanpietrini ma ero molto sicuro della mia condizione e del mio obiettivo. Vero, gli ultimi 10km ero un po’ affaticato e soffrivo un po’ il caldo ma le motivazioni erano altissime. Non sono affatto stupito del mio passaggio in netto anticipo alla mezza maratona: le gambe rispondevano bene e volevo dare il meglio. Sono riuscito ad ammirare un poco questa fantastica città e devo ringraziare il numeroso pubblico che mi ha sostenuto lungo tutto il percorso.”
Ivyne Lagat ha completato la doppietta keniana trionfando nella gara femminile in 2h24’35”.
La keniana Lydia Naliaka Simyu si è classificata al secondo posto migliorando il record personale in 2h25’09”. Simyu aveva stabilito il suo precedente primato correndo in 2h25’44” a Città del Capo nel 2021. L’etiope Emebet Niguse ha completato il podio tutto africano classificandosi al terzo posto in 2h26’41”.
La keniana Shamilah Kipsiror e l’etiope Obse Abdeta si sono classificate rispettivamente al quarto e al quinto posto in 2h27’32” e in 2h29’01”. E’ rimasto imbattuto il record del percorso stabilito dall’etiope Alemu Megertu con 2h22’52” nel 2019.
Il gruppo di testa comprendente le keniane Simiyu, Baraki, Lagat, Kipsiror, le etiopi Emebet Niguse, Obse Abdeta, Sorome Negash e Hiyane Lama e la burundese Cavaline Nahimana è transitato in 16’55” al 5 km con un ritmo da 3’23” al 5 km.
Il quartetto di testa costituito da Simiyu, Lagat, Abdeta e Niguse ha raggiunto il quindicesimo km in 50’34”.
Lagat e Simiyu hanno preso il comando al ventunesimo chilometro passando in 1h10’52” con tre secondi su Niguse.
Lagat e Simiyu sono rimaste saldamente in testa passando al 25 km in 1h24’01” con 21 secondi di vantaggio su Niguse. Le due atlete keniane hanno guadagnato 1 secondo e 54 secondi su Niguse al passaggio al 30 km in 1h40’50”.
La gara si è decisa al 31 km quando Lagat ha lanciato il suo attacco. La keniana è transitata al 35 km in 1h58’07” con 29 secondi di vantaggio su Simyu, mentre Niguse era al terzo posto in 2h00’00”.
Lagat ha incrementato il suo vantaggio fino a 50 secondi al 40 km prima di tagliare il traguardo in 2h24’35”. Lagat ha demolito il precedente record personale di oltre 16 minuti rispetto al personale stabilito nel 2019 alla Maratona di Sofia.
Le dichiarazioni di Lagat: “Che soddisfazione vincere a Roma, sono molto contenta della mia prova. Ho migliorato il mio personale sulla maratona di circa 16 minuti. Non potrei chiedere di meglio. Ho adorato correre a Roma con tantissimo pubblico che mi applaudiva. Ho faticato gli ultimi 5km della gara ma ho tenuto duro perché volevo troppo questo risultato“.
La maratona capitolina ha fatto registrare il record di arrivati per una maratona su suolo italiano con 15167 classificati. L’Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato ha dato il via ufficiale alle 8.30 ai circa 19 mila maratoneti (quasi 11 mila provenienti dall’estero).
Alessandro Onorato: “Questa edizione batte ogni record nazionale delle corse su strade. E’ stata una giornata straordinaria di sport per i partecipanti che hanno preso parte alla Maratona di Roma, come per le romane e i romani che si sono goduti lo spettacolo di quest’onda colorata con partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia e da 110 nazioni. Lo sport si conferma un collante meraviglioso capace di coinvolgere e appassionare”.
Le parole di Niccolò Mornati, Summer Sports Director Infront Italy: “L’Acea Run Rome The Marathon è l’evento dei record e oggi i numeri parlano chiaro e confermano questa nostra affermazione che come Infront, Cds, IMC e Atielle, insieme a Roma Capitale, scandiamo con particolare orgoglio. L’evento di sport praticato attivamente più partecipato di sempre in Italia, con 40.000 presenze complessive.
La Maratona d’Italia più importante e con più iscritti della storia sportiva italiana, con 19.000 atleti e ben il 55% di questi provenienti da 129 paesi e da tutti i 5 continenti. Staffetta e Stracittadina hanno contribuito a registrare il 30% in più rispetto al 2023, riconfermandosi le corse della solidarietà, inclusione e attenzione all’ambiente.
Oggi è stato anche segnato il record maschile della gara con 2h06’24 su un percorso affascinante che ha visto Colosseo e Fori Imperiali ospitare partenza/arrivo in una cornice unica e che il mondo ha applaudito.
Un record di presenze anche all’Expo Village presso il Palazzo dei Congressi con 80.000 passaggi in meno di 36 ore, che hanno fatto visita ai 65 espositori presenti. Un doveroso ringraziamento va a tutti i runner, sponsor e partner che hanno permesso di coronare un sogno che oggi si è trasformato in vivida realtà”.









