La 31enne keniana Sharon Lokedi ha vinto la 129esima edizione della Maratona di Boston, la più antica corsa su strada del mondo, con il tempo di 2h17’22 che oltre a rappresentare il proprio personale polverizza il precedente primato della gara di 2h19’59, mentre in seconda posizione si piazza la connazionale Hellen Obiri che non riesce nell’impresa di vincere per la terza volta consecutiva la competizione, ma realizza a sua volta il proprio record di 2h17’41, e al terzo posto l’etiope Yalemzerf Yehualaw arriva con 2h18’06.

Una gara femminile corsa su ritmi elevatissimi che hanno portato a tempi finali che vanno rapportati alla difficoltà del percorso fatto di continui saliscendi e con la parte finale caratterizzata dalla Heartbreak Hill, subito nel vivo già dal quindicesimo km quando l’etiope Beriso ha dato uno scossone al gruppetto formatosi inizialmente in testa di circa 20 atlete, con un’azione decisa a cui hanno resistito solamente la connazionale Yehualaw oltre che le tre keniane Obiri, Lokedi e Cheptai, ma poi dal trentesimo km dapprima proprio quest’ultima ha perso contatto, poi Beriso e a seguire Yehulaw, con gli ultimi chilometri rappresentati dal duello finale tra Obiri e Lokedi, di fatto la prima e la seconda della passata edizione, con quest’ultima che è riuscita alla fine a staccare anche nettamente la rivale per aggiudicarsi il successo in solitaria.

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Il 28enne keniano John Korir quarto nella passata edizione nell’evento di Boston, ha vinto la prova maschile con il tempo di 2h04’45, staccando nettamente il tanzaniano Alphonce Simbu secondo in volata con 2h05’04 pari allo stesso tempo del terzo, l’altro keniano Cybrian Kotut, mentre ottimo quarto è stato lo statunitense Conner Mantz con 2h05’08, capace di lottare sino alla fine per il podio, e quinto al debutto sulla distanza dei 42,095 km l’etiope Muktar Edris con 2h05’59.

Il successo di Korir non va considerato di certo sorprendente in quanto l’atleta era reduce dall’ottimo terzo posto a nella maratona di New York nel novembre 2024, anno in cui ha vinto quella di Chicago con il proprio record personale e ottavo miglior crono della storia di 2h02’44, ma fa invece abbastanza notizia la prestazione non esaltante dei due principali favoriti della vigilia, quali l’etiope Sisay Lemma vincitore della scorsa edizione ma anche del keniano Evans Chebet vittorioso a sua volta a Boston nel 2022 e 2023, totalmente fuori dalla lotta per le prime posizioni.