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Hellen Obiri e Benson Kipruto hanno trionfato nella cinquantaduesima edizione della TCS New York Marathon sul percorso dal Ponte di Verrazzano a Staten Island a Central Park in una giornata mite con una temperatura di 15°C. Per la prima volta dal 2016 il Kenya ha piazzato tre atleti sul podio sia nella gara maschile sia nella corsa femminile. In quell’anno si imposero Abel Kirui e Florence Kiplagat.

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Gara femminile

La barriera delle 2h20’ è stata infranta sul difficile percorso di New York ricco di saliscendi che attraversa i cinque quartieri (i five boroughs come vengono chiamati dai newyorkesi). Hellen Obiri ha compiuto la grande impresa di vincere la gara femminile della maratona di New York per la seconda volta nella sua carriera in 2h19’51” al termine di un bel duello con la connazionale Sharon Lokedi.

Dopo 22 anni Obiri ha demolito di quasi tre minuti lo storico record del percorso detenuto da Margaret Okayo con 2h22’31” dal 2003.

Sharon Lokedi, Hellen Obiri e Sheila Chepkirui, le vincitrici delle ultime tre edizioni della Maratona di New York, hanno corso un avvincente testa a testa fino a quattro km dalla fine.

Chepkirui, vincitrice nell’ultima edizione della classica della Grande Mela, ha perso terreno quando le tre campionesse keniane hanno fatto l’ingresso in Central Park. Obiri ha lanciato l’attacco decisivo nell’ultimo chilometro.

Le prime quattro atlete al traguardo sono scese tutte al di sotto del precedente primato della manifestazione di Okayo.

Sharon Lokedi, che aveva vinto le ultime due edizioni della Maratona di New York nel 2022 e nel 2024 e puntava a diventare la seconda atleta della storia a vincere le maratone di Boston e di New York nello stesso anno, ha tagliato il traguardo al secondo posto a 16 secondi da Obiri in 2h20’07. La campionessa in carica della Maratona di New York 2Chepkirui ha completato la doppietta keniana classificandosi al terzo posto in 2h20’24”.

Fiona O’Keeffe, vincitrice ai Trials statunitensi nel 2024, è stata la migliore tra le atlete di casa in quarta posizione con 2h22’49” al debutto a New York dopo essere stata in lotta con le migliori fino al 32 km. O’Keeffe non terminava una maratona dal giorno della vittoria ai Trials statunitensi dell’anno scorso. Il tempo finale di O’Keeffe è stato più veloce di quasi due minuti rispetto al precedente miglior tempo fatto registrare da un’atleta statunitense nella storia della Maratona di New York.

La connazionale Annie Frisbie ha tagliato il traguardo al quinto posto in 2h24’12” davanti alla campionessa olimpica di Parigi 2024 Sifan Hassan, che ha chiuso la prova al sesto posto in 2h24’43” soltanto due mesi dopo la vittoria in 2h18’22 nella maratona del circuito delle World Marathon Majors di Sydney dello scorso 31 Agosto. Frisbie aveva debuttato a New York con un settimo posto con 2h26’18 nel 2021, ma negli ultimi tre anni era finita fuori dalle prime dieci in quattro maratone su cinque disputate.

Un gruppo di testa composto da 13 atlete comprendente Lokedi, Obiri e Chepkirui, Hassan, O’Keeffee e la statunitense Emily Sisson è transitato al decimo chilometro in 33’57”.

Chepkirui, Lokedi e Obiri sono andate al comando al 15 km, quando il gruppo di testa si è ridotto a nove atlete. Hassan è rimasta in fondo al gruppo di testa, che comprendeva anche la campionessa olimpica dei 5000 metri di Rio de Janeiro 2016 Vivian Cheruiyot.

Un sestetto composto da Chepkirui, Lokedi, Obri, Sisson, O’Keeffee e Frisbie hanno preso qualche metro di vantaggio su Hassan e Chepkirui al passaggio dei 20 km in 1h07’54”, in tabella di marcia per battere il record del percorso.

Soltanto quatro atlete (Lokedi, Obiri, Chepkirui e O’Keeffee) sono rimaste in testa al passaggio di metà gara in 1h11’01” con cinque secondi di vantaggio su Hassan.

Hassan e O’Kee hanno perso terreno quando il ritmo è aumentato. O’Keeffe si è ricongiunta al quartetto di testa, che ha raggiunto il trentesimo chilometro in 1h40’11”, con una proiezione finale al di sotto delle 2h21’

Lokedi, Obiri e Chepkirui hanno allungato in modo decisivo al diciannovesimo miglio prima di costruire un vantaggio di 39 secondi su O’Keefe e di oltre un minuto su Hassan al 35 km.

Chepkirui é stata la prima a cedere terreno dopo 2 ore e 10 minuti di gara. Obiri e Lokedi hanno aumentato il ritmo con uno split al 25 miglio cronometrato in 5’04” e hanno iniziato un testa a testa avvincente all’interno di Central Park. Obiri ha lanciato l’attacco decisivo staccando Lokedi quando mancava un chilometro alla fine.

Obiri ha tagliato il traguardo in 2h19’51” migliorando il precedente record personale di 2h23’10” stabilito il occasione della medaglia di bronzo olimpica vinta a Parigi 2024. Obiri aveva corso in 2h17’41 a Boston, ma questo tempo non è omologabile a livello statistico a causa del dislivello eccessivo tra partenza e arrivo.

Obiri ha vinto titoli mondiali in pista all’aperto (due ori sui 5000 metri a Londra 2017 e a Doha 2019), nel cross ad Ahrus nel 2019 e a livello indoor sui 3000 metri a Istanbul 2012, un argento iridato sui 10000 metri a Eugene 2022 e tre medaglie olimpiche (due argenti a Rio 2016 e Tokyo sui 5000m e bronzo nella maratona a Parigi 2024. Obiri si è alllena negli Stati Uniti con il tecnico Dathan Ritzenheim. La fuoriclasse keniana debuttò a New York tre anni fa con un sesto posto. Oltre alle due vittorie a New York nel 2023 e nel 2025 Obiri ha vinto due edizioni consecutive dell’altra Major statunitense a Boston nel 2023 e nel 2024.

Il Kenya ha vinto la gara femminile di New York per la settima edizione di fila.

Hellen Obiri: “E’ stata una vittoria straordinaria. E’ un grande risultato contro grandi atlete. Mi sono detta che dovevo provare a dare il meglio di me. Sapevo che Sharon aveva già vinto la Maratona di New York e conosceva bene questo percorso. Il debutto a New York tre anni fa mi ha insegnato molto perché mi ha insegnato ad essere paziente. Mi sono preparata a Boulder in Colorado per arrivare al top per questa maratona”.

La britannica Jessica Judd Warner ha esordito in maratona con un buon settimo posto in 2h24’45”. L’oro olimpico di maratona dei 5000 metri di Rio de Janeiro 2016. Vivian Ceruiyot e la campionessa mondiale di di Eugene 2022 Gotytom Gebrselasie si sono ritirate.

Benson Kipruto ha vinto la gara maschile al photo-finish

Il keniano Benson Kipruto ha vinto la gara maschile in 2h08’09” battendo in un emozionante arrivo al photo-finish il connazionale Alexander Munyao Mutiso (vincitore alla Maratona di Londra nel 2024) con lo stesso tempo. Sedici centesimi hanno diviso Kipruto da Mutiso. Si tratta del minore distacco di sempre nella storia della Maratona di New York. Prima di questa edizione il gap più ridotto tra il primo e il secondo classificato risaliva al 2005 quando tre decimi separarono Paul Tergat e Hendrik Ramaala. Ancora una volta il photo-finish è servito per decretare il vincitore di una maratona. Lo scorso Settembre il tanzaniano Alphonce Simbu vinse l’oro ai Mondiali di Tokyo precedendo il tedesco Amana Petrosper tre soli centesimi di secondo.

Il keniano Albert Korir ha completato la tripletta keniana tagliando il traguardo al terzo posto in 2h08’57”. Il britannico Patrick Dever (ex campione NCAA sui 10000 metri) ha regalato la maggiore sorpresa della giornata classificandosi al quarto posto in 2h08’58” al debutto sulla distanza precedendo lo svizzero Matthais Kyburz, quinto in 2h09’55”. Altri due statunitensi Jeff Reichow e Charles Hicks sono scesi al di sotto delle 2h10’ con 2h09’56” e 2h09’59. In chiave europea è da sottolineare l’ottavo posto del norvegese Sondre Moen con il tempo di 2h10’15”.

Eliud Kipchoge, che Mercoledì prossimo compirà 41 anni, ha chiuso al diciassettesimo posto in 2h14’36 nell’ultima grande maratona della sua carriera e ha ricevuto la Seven Star Hall of Fame Medal che rende omaggio ai corridori che completano tutte le gare del circuito Major (New York, Boston, Tokyo, Berlino. Londra, Sydney e Chicago). Kipchoge ha parlato dei suoi progetti futuri alla vigilia. Kipchoge è uno dei tre atleti insieme ad Abebe Bikila e a Waldemar Cierpinski ad aver vinto due ori olimpici consecutvi nela maratona e ha trionfato in 16 maratone su 23 gare disputate su questa distanza, compresi i successi in undici maratone Major (cinque volte a Berlino, quattro a Londra, una a Tokyo e a Chicago). La sua ultima volta tra i primi tre in una maratona risale al successo a Berlino nel 2023 in 2h02’42”.

Eliud Kipchoge: “Correrò in Antartide. Ora voglio fare quella cosa estrema che può spingere a lavorare sodo. Nei prossimi anni lancerò L’Eliud Kipchoge World Tour. Continuerò a correre fino a che le forze mi sosterranno, ma New York sarà la mia ultima grande gara dal punto di vista agonistico. Questo viaggio mi porterà a correre maratone in tutti i continenti. Questo progetto ha l’obiettivo di ispirare il mondo a correre con la finalità di raccogliere fondi per la Fondazione Eliud Kipchoge per sostenere l’istruzione e l’ambiente. Con questo progetto non voglio correre solo per i record ma per la gente. Voglio continuare a correre non solo per dare il mio meglio ma anche ispirare la gente e ricordare a tutti che nessun essere umano ha dei limiti”

Un gruppo di 21 atleti comprendente Benson Kipruto, Alexander Munyao Mutiso, Albert Korir, il due volte campione olimpico Eliud Kipchoge e il pluricampione olimpico e mondiale Kenenisa Bekele sono transitati al decimo chilometro in 30’22”. La situazione è rimasta immutata fino a metà gara dopo passaggi al 15 km in 46’01” e al 21 km in 1h05’18.

La gara ha cambiato fisionomia al 26 km all’uscita del Queenboro Bridge quando l’ex siepista statunitense di origini keniane Hillary Bor ha aumentato il ritmo dopo 1 ora e 15 minuti di gara. Il gruppo di testa si è ridotto a otto atleti al passaggio al 30 km in 1h32’21”. Il gruppo di testa comprendente Bor, Korir, Kipruto, Abel Kipchumba, Mutiso, Tsegay Weldibanos, lo statunitense Abbebiya Simbassa e Patrick Dever ha corso insieme fino al 35 km.
Kipruto e Mutiso sono andati al comando a quattro chilometri dalla fine. Il bronzo olimpico di Parigi 2024 Kipruto ha allungato nell’ultimo tratto e sembrava lanciato verso la vittoria ma è stato rimontato da Mutiso che lo ha affiancato sulla linea del traguardo. Entrambi hanno le braccia al cielo in segno di vittoria, ma è Kipruto ad avere la meglio in un finale al cardiopalmo.

Kipruto si è aggiudicato il primo successo in carriera a New York e la quarta gara in una gara del circuito World Marathon Majors dopo le vittorie a Boston nel 2021 e a Chicago nel 2022 e a Tokyo nel 2024 con il record personale di 2h02’16”. Kipruto è allenato dal tecnico bresciano Claudio Berardelli ed è seguito dal manager trentino Gianni Demadonna.

Benson Kipruto: “L’ultima parte della gara è stata molto dura, ma ho provato ad incitarmi dicendo che dovevo spingere al massimo delle mie possibilità per provare a vincere. Sapevo che sarebbe stata una gara durissima. Sono contento di aver vinto la mia quarta gara nel circuito Major”

Daniele Meucci, campione europeo a Zurigo 2014, si è ben comportato chiudendo all’undicesimo posto in 2h10’40”

Daniele Meucci: “Una gara difficile ma questa è New York. Con l’esperienza credo di aver gestito ogni momento al meglio: a 28 anni ho corso qui in 2h12:03 e oggi oltre un minuto in meno, i numeri dicono già tanto. Posso essere soddisfatto, senza alcun rammarico. Le fatiche degli ultimi mesi di preparazione sono state ripagate”

Il vincitore della Maratona di New York 2024 Abdi Nageeye e Kenenisa Bekele si sono ritirati.

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