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Nuovo record del mondo della Giamaica nella staffetta 4×100 mista a Gaborone

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Nuovo record del mondo della Giamaica nella staffetta 4×100 mista a Gaborone
Ackeem Blake hands the baton to Tina Clayton in the mixed 4x100m heats in Gaborone (© World Athletics CameraChristel Saneh)

Il record del mondo della staffetta mista 4×100 mista della Giamaica con 39”62 e lo strepitoso successo dei padroni di casa del Botswana nella finale della staffetta 4×400 maschile con 2’54”47 hanno illuminato la seconda e ultima giornata delle World Relays nello Stadio Nazionale di Gaborone sold-out con 25000 spettatori.

Le migliori prestazioni mondiali dell’anno sono state realizzate in cinque gare. L’unica finale senza migliore prestazione mondiale dell’anno è stata la 4×100 femminile.

Le grandi soddisfazioni per i colori azzurri sono arrivate dalla 4×100 mista composta Junior Tardioli, Elisa Valensin, Andrea Bernardi e Zaynab Dosso, qualificata ai Mondiali di Pechino grazie alla vittoria nella batteria di ripescaggio in 40”69, dalla 4×400 mista composta da Lorenzo Benati, Anna Polinari, Vladimir Aceti ed Eloisa Coiro, qualificata per gli Ultimate Championships di Budapest grazie al quinto posto nella finale in 3’10”52, e dalla 4×400 femminile composta da Rebecca Borga, Virginia Troiani, Alessandra Bonora e Alice Mangione, che ha eguagliato il record italiano degli Europei di Roma 2024 con 3’23”40.

Stefano Mei (Presidente Fidal): “La spedizione azzurra in Botswana, con molti giovani inseriti e alcuni nomi illustri che mancavano, chiude con un bilancio più che positivo. Moltissimi spunti interessanti: la 4×400 femminile su tutte, con il record italiano eguagliato. E poi tutte le altre staffette che si sono qualificate per i Mondiali. Sono stati tutti bravissimi. Per la 4×100 maschile dobbiamo fare gli esami di riparazione nel 2027, quando speriamo di poter schierare una squadra che abbia più frecce al proprio arco. Voglio fare una menzione particolare per i più giovani, in particolare quelli che hanno esordito in questa trasferta. Le prossime gare ci porteranno verso l’appuntamento più importante dell’anno, quello degli Europei di Birmingham 2026, dove dovremo difendere un risultato straordinario che è quello di Roma 2024”.

Antonio La Torre: “Come numero e qualità di staffette portate a Pechino ci confermiamo tra le potenze mondiali della velocità. Continuiamo ad allargare la platea dei protagonisti: per tutte Alice Pagliarini, fantastica, ma potrei citare Anna Polinari, Margherita Castellani e molte altre. Menzione speciale per Zaynab Dosso che ha contribuito alla promozione di due staffette, e per il record eguagliato dalla 4×400 femminile. La 4×100 maschile è un cantiere aperto ma oggi è stata decorosa, in un contesto mondiale elevatissimo: si è decisamente alzato il livello, se non fai meno di 38 secondi vai fuori dalle otto al mondo e bisognerà tornare sui tempi di Tokyo per andare sul podio. In ogni caso, abbiamo ottime ragioni per pensare di poter qualificare 6 staffette su 6 per Pechino”.

Finale della staffetta 4×100 mista

La squadra giamaicana composta da Ackeem Blake, Tina Clayton, Kadrian Goldson e Tia Clayton ha conquistato la vittoria nella staffetta 4×100 mista stabilendo il terzo record del mondo in questa specialità nell’edizione 2026 delle World Relays con 39”62. Il primato del Canada di 40”30 realizzato alle World Relays di Guangzhou nel 2025 in occasione dell’esordio di questa staffetta in una grande rassegna internazionale era stato migliorato due volte nelle batterie nella giornata di Sabato sulla pista blu di Gaborone prima dai canadesi con 40”07 e poi dai giamaicani con 39”99.

Tina Clayton: “Siamo venute qui per eseguire al meglio la gara e passarci il testimone in modo fluido. Siamo riuscite a qualificarci al meglio. La staffetta 4×100 mista è una buona idea perché permette di rafforzare il rapporto tra uomini e donne all’interno del team. Mi piace molto questo aspetto. Gli appassionati di tutto il mondo ci vedranno in gara agli Ultimate Championships di Budapest. Mi sento a casa in Botswana. E’ una casa lontana da casa. Ci stiamo divertendo molto. E’ un onore rappresentare il nostro paese. Indossiamo con orgoglio i nostri colori. E’ un privilegio vestire il verde, l’oro e il nero della nostra maglia”

Il Canada, che vinse la staffetta 4×100 mista nell’edizione dell’anno scorso delle World Relays, si è classificato al secondo posto in 40”23 con un team composto da Eliezer Adjibi, Marie Eloise Leclair, Duan Asemota e Audrey Leduc.

Gli statunitensi Courtney Lindsey, Jada Mowatt, Kyree King e E’Lexis Hollis si sono classificati al terzo posto in 40”33. Le prime sei classificate si sono qualificate per l’edizione inaugurale degli Ultimate Champinships di Budapest. La Germania ha tagliato il traguardo al quarto posto in 40”52 davanti alla Spagna (41”05) e alla Nigeria (42”03). I tedeschi avevano battuto il record europeo in batteria con 40”15 Sabato pomeriggio.

Finale staffetta 4×400 maschile:

Il Botswana ha vinto la finale della staffetta 4×400 maschile in un eccellente 2’54”47 nella gara che ha concluso il programma delle World Relays di Gaborone per la gioia del pubblico di casa che ha seguito le gare con grande passione ed entusiasmo creando un’atmosfera speciale. Il team formato da Lee Eppie, dal campione olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo, da Bayapo Ndori e dal campione del mondo dei 400 metri Collen Kebinatshipi ha stabilito il record nazionale, il primato dei campionati e la terza migliore prestazione della storia, arrivando a soli 18 centesimi di secondo dal record del mondo.

Letsile Tebogo: “Avevamo programmato prima che io non corressi la batteria della staffetta 4×400. Avevamo parlato con i compagni ieri. L’obiettivo era cercare di qualificarsi per i Mondiali di Pechino e lo abbiamo centrato. Per me era importante che i miei compagni imparassero a correre senza di me in batteria perché a Pechino dovranno farcela senza di me prima che io gareggi con loro in finale. La qualificazione per i Mondiali significa molto per i miei compagni. Una volta che entriamo in squadra c’è un’unica personalità Facciamo tutto per il paese, per tutti quelli che ci guardano e sostengono il Botswana. Non importa quanto io sia stanco o cosa mi passi per la testa. Non dovevo deludere i miei compagni. E’ stata la squadra a spingermi a dare il massimo. Mi sono divertito a correre gare individuali e a squadre. Tutti devono dare il 100% nelle gare. E’ il miglior momento della mia carriera”

Il Sudafrica si é classificato al secondo posto in 2’55”07 stabilendo la quinta migliore prestazione di sempre. L’Australia ha vinto la medaglia di bronzo con il record dell’Oceania di 2’55”29 diventando la sesta nazione nelle liste mondiali di sempre.

Il Portogallo ha tagliato il traguardo al quarto posto in 2’59”75 precedendo di quattro centesimi di secondo lo Zimbabwe (2’59”79). Portogallo e Zimbabwe avevano migliorato i record personali nella batteria di Sabato correndo lo stesso tempo di 2’59”01. L’Olanda ha chiuso al sesto posto in 3’00”13 davanti al Belgio (3’00”69).

Eppie ha corso la prima frazione in 44’26” permettendo al Botswana di andare al comando prima di passare il testimone a Tebogo che ha percorso il giro di pista di 43”50 ma è stato raggiunto dal campione del mondo under 20 Lythe Pillay, che è stato cronometrato in uno strepitoso 42”66, il crono più veloce mai registrato in una frazione di staffetta.

Reece Holder ha corso la terza frazione in un eccellente 43”12 permettendo all’Australia di portarsi in terza posizione. Kebinztshipi ha raggiunto Zakiti Nene e l’australiano Aidan Murphy a 200 metri alla fine.

Kebinatshipi ha staccato Nene nei successivi 100 metri prima di tagliare il traguardo in 2’54”47, tempo che migliora il record dei campionati di tre secondi.

Finale staffetta 4×400 mista:

Il team statunitense composto da Bryce Deadmon, Paris Peoples, Jenoah McKiver e Bailey Lear ha trionfato nella finale della staffetta 4×400 mista in 3’07”47, prestazione cronometrica che ha migliorato il precedente record dei campionati di due secondi. I vincitori sono arrivati a sei centesimi di secondo dal record del mondo stabilito da un’altra formazione statunitense in occasione delle Olimpiadi di Parigi 2024.

Paris Peoples: “Questa medaglia rappresenta resilienza, perseveranza e costanza. E’ molto importante mantenere la regolarità e continuare ad insistere anche quando non si vede la fine del rettilineo finale”

Il team giamaicano formato da Deandre Watkin, Shana Kaye Anderson, Antonio Watson e Rushell Clayton ha vinto la medaglia d’argento stabilendo il record nazionale con 3’09”84.

Bryce Deadmon, campione olimpico a Parigi 2024 e oro mondiale a Tokyo 2025 con la staffetta 4×400, è partito molto forte, ma la Giamaica, il Kenya e la Gran Bretagna sono rimasti in scia. Paris Peoples ha costruito un piccolo vantaggio nei confronti di Shana Kaye Anderson nella seconda frazione. Jenoah McKiver ha mantento il vantaggio sul terzo frazionista giamaicano Antonio Watson, campione del mondo a Budapest 2023. Bailey Lear ha aumentato il vantaggio degli Stati Uniti nell’ultima frazione.

Yemi John ha corso una grande frazione finale permettendo alla Gran Bretagna di conquistare il terzo posto in 3’09”84 davanti al Kenya (3’09”93).

La 4×400 mista italiana si è qualificata non solo per i Mondiali di Pechino ma anche per gli Ultimate Championships di Budapest del prossimo Settembre grazie al quinto posto in 3’10”52, otto centesimi meglio rispetto alla batteria di Sabato. Anna Polinari ha corso una frazione strepitosa in 49”7 che ha permesso all’Italia di rimontare fino al terzo posto dopo la buona frazione iniziale di Lorenzo Benati, quinto al passaggio del testimone. Vladimir Aceti ha difeso con le unghie e i denti il terzo posto. Eloisa Coiro ha corso un’altra grande frazione finale dopo aver corso in meno di 50 secondi nella batteria di Sabato, ma non è riuscita a difendere il terzo posto dall’attacco del Kenya e ha concluso la finale in quinta posizione. La Spagna ha raggiunto l’ultimo posto utile per la qualificazione agli Ultimate Championships grazie al sesto posto in 3’13”05 dopo aver realizzato il record nazionale nella batteria di Sabato con 3’09”89. L’Australia ha tagliato il traguardo al settimo posto in 3’13”07 dopo aver battuto il record dell’Oceania nella batteria di Sabato con 3’10”57.

Anna Polinari: “Sono molto soddisfatta per la mia condizione fisica. Il lavoro svolto sta dando i frutti sperati”.

Finale staffetta 4×100 maschile:

La staffetta statunitense composta da Ronnie Baker, Max Thomas, Lance Lang e PJ Austin ha conquistato la vittoria nella finale della staffetta 4×100 con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 37”43 grazie alle ottime condizioni climatiche e ai 1000 metri di altitudine.

Ronnie Baker: “E’ la mia seconda volta in Africa. Se venisse organizzato un Campionato del Mondo in Africa ci sarebbe un’atmosfera straordinaria grazie al calore del pubblico. Ero ai Mondiali di Tokyo l’anno scorso e il pubblico era rumoroso, ma qui a Gaborone facevo fatica a sentire le chiamate dei miei compagni durante la staffetta. Il sostegno del pubblico ha caricato la squadra ed è stata una spinta motivazionale decisiva per correre questa grande prestazione”.

Il vice campione olimpico della staffetta 4×100 Akani Simbine ha trascinato i compagni di squadra del Sudafrica Mvuyo Moss, Cheswill Johnson e Bradley Nkoana al secondo posto con il record africano di 37”49. La formazione tedesca composta da Kevin Kranz, Marvin Shulte, Owen Ansah e Lucas Ansah Peprah si è classificata al terzo posto in 37”76 davanti all’Australia (38”00). Il Canada non ha concluso la gara a causa dell’infortunio di Jerome Blake.

Akani Simbine: “L’atmosfera allo stadio di Gaborone è stata davvero incredibile. Il tifo dei fans botswani ha fatto sentire la mia squadra a casa, quasi come se fossimo un’unica nazione. Ringrazio il pubblico per aver cantato e sostenuto il Sudafrica con lo stesso calore riservato ai padroni di casa”.

Finale della staffetta 4×100 femminile:

La cinque volte campionessa olimpica Elaine Thompson Herah ha guidato la Giamaica ad una straordinaria vittoria nella staffetta 4×100 femminile in 42”00 nella stagione del ritorno da un grave infortunio al tendine d’Achille. Le altre atlete del team giamaicano portano lo stesso cognome: Briana Willams, Jodean Williams e Lavanya Williams.

Elaine Thompson Herah: “Sono grata di aver tagliato il traguardo in salute e senza infortuni. Ho sentito le gambe pesanti, ma sapevo di poter portare a casa la vittoria per la squadra. Siamo venute qui con il morale alto e sono contenta di aver conquistato la medaglia d’oro”.

Il Canada ha vinto la medaglia d’argento in 42”17 migliorando il precedente record nazionale di 42”38 realizzato in occasione delle batterie dei Mondiali di Tokyo. Le canadesi schieravano Eloise Leclair e Audrey Leduc, che avevano partecipato alla staffetta mista che aveva vinto la medaglia d’argento 20 minuti prima, la campionessa nazionale Sade McCreath e Donna Ntambue.

La Spagna si é aggiudicata la medaglia di bronzo in 42”32. Le azzurre Alice Pagliarini, Gloria Hooper, Dalia Kaddari e Alessia Pavese si sono classificate al quinto posto in un eccellente 42”61, quinto tempo italiano di sempre, nonostante l’assenza della campionessa del mondo dei 60 metri indoor Zaynab Dosso, che è stata schierata con successo nella staffetta 4×100 mista, vista la qualificazione per i Mondiali di Pechino 2027. La Germania e la Cina si sono classificate al quinto e al sesto posto con lo stesso tempo delle azzurre. Le tre squadre sono state divise da appena sette millesimi di secondo.

Staffetta 4×400 femminile:

Le norvegesi Josefine Tomine Eriksen, Amalie Iuel, Astri Ertzgard e la campionessa europea under 23 e bronzo mondiale indoor di Nanchino dei 400 metri Henriette Jaeger hanno trionfato nella staffetta 4×400 femminile stabilendo il record nazionale e la migliore prestazione mondiale dell’anno di 3’20”96. Il quartetto scandinavo ha corso tre secondi più velocemente rispetto al precedente record nazionale realizzato ai Mondiali di Tokyo, quando si piazzò al sesto posto in 3’23”71. La Norvegia ha migliorato il record nazionale in 3’22”76 nelle batterie delle World Relays. Henriette Jaeger ha corso la sua frazione finale in uno strepitoso 48”91.

Le campionesse in carica della Spagna Paula Sevilla, Ana Prieto, Rocio Arroyo e Blanca Hervas si è sono piazzate al secondo posto in 3’21”25.

Amalie Iuel: “Ci siamo qualificate per i Mondiali di Pechino ed è ciò che importa di più a noi. Due anni fa ci siamo piazzate al quinto posto. L’anno scorso siamo arrivate al quarto posto. Quest’anno volevamo salire sul podio. Sapevamo di avere una formazione molto forte e di poter fare qualcosa di pazzesco. Ieri erano tutte nervose, ma il record nazionale realizzato in batteria ci ha dato molta fiducia. Eravamo tutte sorprese e sapevamo di poter correre ancora più velocemente. E’ la nostra prima medaglia d’oro nella staffetta. Questa medaglia ha un posto speciale nel nostro cuore”

Zoe Sherar, Lauren Gale, Jasneet Nijja e Savannah Sutherland hanno vinto la medaglia di bronzo in 3’22”66 davanti a Gran Bretagna (3’22”77) e Olanda (3’23”12). Le azzurre Rebecca Borga, Virginia Troiani, Alessandra Bonora e Alice Mangione hanno eguagliato il record italiano con l’eccellente tempo di 3’23”40 il giorno dopo aver staccato il biglietto per i Mondiali di Pechino 2027 con il 3’24”46 realizzato in batteria.

Alice Mangione: “Siamo tutte in forma. Quest’anno ci divertiremo. Daremo il meglio di noi agli Europei di Birmingham”.

Turno di ripescaggio della staffetta 4×100 mista:

La formazione italiana composta da Junior Tardioli, Elisa Valensin, Andrea Bernardi e dalla campionessa mondiale ed europea indoor dei 60 metri Zaynab Dosso ha centrato la qualificazione per i Mondiali di Pechino grazie alla vittoria nella prima batteria del turno di ripescaggio della staffetta mista 4×100 in 40”69. I tecnici della Fidal hanno vinto la scommessa di schierare Dosso per raggiungere la qualificazione per i Mondiali nella staffetta mista sacrificando la possibilità di battere il record italiano nella 4×100 femminile. Il Portogallo si è classificato al secondo posto in 40”76.

Zaynab Dosso: “È divertente la quarta frazione. l’Italia c’è, eccome”.

Elisa Valensin: “E’ stata una grandissima soddisfazione. E’ bellissimo correre per la nostra nazionale. Ci sentiamo all’altezza per stare con i grandi e stiamo imparando tanto da loro”

Gli australiani Jai Gordon, Lakara Stallan, Caleb Law e Chloe Mannix Power si sono imposti in 40”76 davanti alla Svizzera (41”02) nella seconda batteria.

Turno di ripescaggio della staffetta 4×100 maschile:

Gli azzurri Eduardo Longobardi, Filippo Randazzo, Eseosa Desalue. Chituru Ali hanno mancato la qualificazione diretta nel turno di ripescaggio della staffetta 4×100 maschile con il quarto posto in 38”47 nella batteria vinta dalla Cina in un eccellente 37”85 davanti al Ghana (38”09).

L’Italia ha ancora chance di qualificarsi andando alla ricerca di uno dei quattro posti restanti attraverso i tempi delle migliori nazionali non ancora qualificate.

Eseosa Desalu: “Sapevamo che sarebbe stato difficile. Il livello si è alzato tantissimo. Sono orgogliosissimo della nostra squadra, ci proveremo il prossimo anno”.

La Giamaica che schierava Rohan Watson, Odaine McPherson, Adrian Kerr e Rasheed Foster ha vinto la seconda batteria in 38”14 davanti al Belgio (38”40).

Turno di ripescaggio della staffetta 4×400 mista:

Nathan George, Ella Clayton, Ryder Ratte e Dianna Proctor hanno stabilito il record canadese di 3’09”43 nel turno di ripescaggio della staffetta 4×400 mista. Il Belgio si è classificato al secondo posto con 3’12”79.

Il quartetto sudafricano formato da Gardeo Isaacs, Rogail Joseph, Bradley Maponyane e Marlie Viljoen ha vinto la seconda batteria in 3’09”77 davanti alla Nigeria (3’09”88). I campioni olimpici dell’Olanda sono stati eliminati dai Mondiali di Pechino 2027 con 3’16”33

Turno di ripescaggio della staffetta 4×400 femminile:

Sharlene Mawdsley ha guidato l’Irlanda alla vittoria in 3’23”83 nel turno di ripescaggio della staffetta 4×400 femminile in un eccellente 3’23”83 davanti alla Francia (3’24”48). La Giamaica è stata eliminata a sorpresa dai Mondiali di Pechino con il terzo posto in 3’25”38.

Il quartetto polacco formato da Anna Gryc, Weronika Bartnowska, Justyna Swiety Ersetic e Natalia Bukowiecka (campionessa europea a Roma 2024) ha vinto la seconda batteria in 3’26”52 davanti all’Australia (3’26”92) e al Sudafrica (3’27”78).

Turno di ripescaggio della staffetta 4×400 maschile:
Il Senegal ha vinto a sorpresa la prima batteria di ripescaggio in 3’01”28 davanti alla Spagna (3’01”37).

Il Giappone si é assicurato il posto ai Mondiali di Pechino con la vittoria in 3’00”19 davanti al Brasile (3’00”45).

Turno di ripescaggio della staffetta 4×100 femminile:

La Francia e la Nigeria si sono qualificate per i Mondiali classificandosi al primo e al secondo posto in 42”92 e in 42”94 nella prima batteria.

L’Australia si é aggiudicata la seconda batteria in 42”88 davanti alla Gran Bretagna (42”90) e alla Svizzera (42”92). Le britanniche erano state squalificate nella batteria di Sabato ma si sono riscattate qualificandosi per i Mondiali.