Elisa Maria Di Lazzaro ha vinto con il tempo di 8″06 i 60 H donne dei campionati italiani indoor in corso di svolgimento al PalaCasali di Ancona,al termine di una prova in cui  ha superato di pochissimi millesimi la favorita Giada Carmassi, e consolidato la sua posizione nel ranking mondiale che la vede qualificata per i mondiali di Torun insieme all’atleta da lei oggi superata, mentre nella competizione la 17enne Alessia Succo è terza con 8″08 già realizzato in semifinale, che le vale il nuovo primato italiano under 20.

Nelle altre gare più attese, Larissa Iapichino ha vinto il salto in lungo donne con un miglior salto di 6.78 mentre nella stessa specialità al maschile, assente il fenomeno Mattia Furlani, Gabriele Chilà tornato dopo anni complicati per vari infortuni a buoni livelli sotto la sapiente guida di Fabrizio Donato, è atterrato a 8.00 nell’unico salto valido sui sei disponibili, eguagliando il suo personale fatto due volte in carriera nel 2019 e nel 2020.

Nei 1500 metri maschili la sfida tra i due primatisti italiani, al coperto a e all’aperto, Federico riva e Pietro Arese, si risolve in una gara molto tattica con la vittoria del primo al termine del suo solito irresistibile spunto finale in un poco significativo 3’59″34 rispetto al 3’59″81 dell’avversario, mentre al femminile si impone Ludovica Cavalli semprein una prova molto lenta, con il tempo di 4’38″22, resistendo al ritorno di Gaia Sabbatini seconda con 4’38″35.

Nei 60 ostacoli uomini facile e scontato successo di Lorenzo Simonelli che vince con il tempo di 7″60 al termine di una prova in cui da ancora la volta la sensazione di enorme potenza ma ancora non la necessaria fluidità sugli ostacoli per poter puntare lontano ai prossimi campionati iridati in Polonia dove, se vorrà lottare per un podio già conquistato con l’argento di Glasgow 2024, sarà necessario per lui avvicinare di molto il suo primato nazionale di 7″43.

Tra gli altri risultati più significativi da evidenziare la vittoria di Francesco Fortunato nei 5000 di marcia indoor, che gli vale grazie al crono di 17’54″48 il record del mondo sulla distanza inusuale, primato peraltro già realizzato l’anno scorso nello stesso evento con 17’55″65, ma che non fu riconosciuto per questioni regolamentari da World Athletics,  mentre nella stessa prova al femminile successo di Antonella Palmisano sui 3000 metri in 11’56″74.

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