Sono iniziate oggi le prove in pista dell’atletica a cinque cerchi di Parigi, e la sfida tra la campionessa olimpica e primatista mondiale Sydney McLaughlin Levrone contro  la campionessa mondiale ed europea Femke Bol nei 400 metri ostacoli femminili si preannuncia come uno dei momenti clou dell’intero programma delle Olimpiadi di atletica, che si stanno disputando sulla pista viola dello Stade de France a Parigi St. Denis.

McLaughlin Levrone salì sulla ribalta nel 2016 quando si piazzò al terzo posto ai Trials olimpici statunitensi di Eugene con il record mondiale under 18 di 54”15 qualificandosi per la sua prima Olimpiade ad appena 16 anni quando era ancora alle high school. Cinque anni dopo l’atleta originaria di New Brunswick nel New Jersey ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo con il primato del mondo di 51”46 battendo la connazionale Dalilah Muhammad (51”58).

McLaughlin ha battuto il suo record mondiale di cinque centesimi di secondo fermando il cronometro in 51”41 ai Campionati statunitensi di Eugene nel 2022. Un mese più tardi la fuoriclasse statunitense ha trionfato nella finale dei Mondiali di Eugene diventando la prima donna della storia a scendere sotto i 51 secondi con il nuovo record del mondo di 50”68. Lo scorso 30 Giugno ha vinto la finale dei Trials statunitensi di Eugene stabilendo il quarto record del mondo della sua carriera con 50”65.

Sydney McLaughlin Levrone: “Onestamente non mi aspettavo di correre questo tempo. Questo record mi dà molta fiducia in vista delle Olimpiadi di Parigi considerando che ho ancora molti margini di miglioramento e devo lavorare su diversi aspetti. Mi piacerebbe scendere sotto i 50 secondi in futuro. Non so se sarò in grado di infrangere questa barriera in questa stagione o l’anno prossimo”.

Bol ha vinto la medaglia di bronzo olimpica a Tokyo stabilendo il record europeo con 52”03. Ai Mondiali di Eugene 2022 la campionessa olandese ha vinto l’argento in 52”27. Un mese più tardi Bol è diventata la prima atleta a realizzare la doppietta sui 400 metri e sui 400 metri ostacoli nella storia degli Europei correndo le distanze rispettivamente in 49”44 e in 52”67 (record dei campionati) e ha completato la tripletta vincendo anche l’oro con la staffetta 4×400 con una frazione finale cronometrata in 48”52.

Bol ha battuto dopo 41 anni il primato mondiale indoor dei 400 metri di Jarmila Kratochvilova fermando il cronometro in 49”26 ai Campionati olandesi indoor del 2023 ad Apeldoorn poche settimane prima di vincere la seconda medaglia d’oro consecutiva agli Europei indoor in 49”85. Durante l’estate 2023 Bol migliorato il suo record europeo correndo in 51”45 al meeting di Londra e ha vinto due ori ai Mondiali di Budapest sui 400 metri ostacoli in 51”70 e nella staffetta 4×400 in 3’20”72.

Nello scorso inverno Bol ha migliorato due volte il suo record mondiale indoor dei 400 metri con 49”24 ai Campionati olandesi di Apeldoorn e 49”17 ai Mondiali indoor di Glasgow. Lo scorso Giugno Bol ha vinto il secondo titolo europeo sui 400 metri ostacoli a Roma in 52”49. Nelle gare di avvicinamento alle Olimpiadi ha migliorato il suo record europeo della specialità diventando la seconda ostacolista della storia a scendere sotto i 51 secondi con 50”95 nel meeting svizzero di La Chaux de Fonds e ha vinto a Stoccolma in 53”07 e a Londra stabilendo il record della Diamond League e il primato del meeting con 51”30.

Femke Bol: “Se qualcuno mi avesse detto un paio di anni fa che potessero esserci delle atlete in grado di correre in meno di 51 secondi sui 400 metri ostacoli femminili, non ci avrei creduto. Ora ci sono riuscita. Ritengo che Sydney McLaughlin sia la favorita. Correre in 50”6 è davvero pazzesco. Non so se la gente sia in grado di realizzare cosa significhi correre questo tempo sul giro di pista con gli ostacoli”.

Gli altri candidati per il podio sono la statunitense Anna Cockrell, la giamaicana Rushell Clayton e la barheinita Kemi Adekoya. Cockrell si è piazzata al secondo posto ai Trials statunitensi in 52”64 e ha vinto la tappa del Continental Tour di Los Angeles in 53”75. L’ostacolista statunitense ha vinto due titoli NCAA sui 100 metri ostacoli e sui 400 metri ostacoli nel 2021 e si è piazzata al quinto posto ai Mondiali di Budapest 2023.

Clayton ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest 2023 in 52”81. In questa stagione la caraibica si è aggiudicata due gare di Diamond a Marrakesh in 53”98 e a Oslo in 54”02 e la finale dei Trials giamaicani con 52”51.

Adekoya si é piazzata al quarto posto nella finale dei Mondiali di Budapest migliorando il record asiatico con 53”09. Adekoya ha vinto tre gare del Continental Tour a Turku (54”37), Madrid (53”90) e a Szekesfehrvar (54”13) e si è piazzata seconda dietro a Bol a La Chaux de Fonds in 53”41.

L’azzurra Ayomide Folorunso insegue un’altra finale un anno dopo il brillante Mondiale di Budapest, dove ha migliorato il record italiano con 53”89 in semifinale prima di piazzarsi sesta in finale in 54”19. L’ostacolista allenata da Maurizio Pratizzoli ha realizzato il personale stagionale di 54”52 nella semifinale degli Europei di Roma prima di piazzarsi al quinto posto nella finale in 55”20.

Nell’ultima gara prima delle Olimpiadi di Parigi la studentessa di medicina di Fidenza si è piazzata al terzo posto al meeting di La Chaux de Fonds in 54”67. Saranno in gara anche Alice Muraro, vincitrice alle Universiadi di Chengdu e campionessa italiana a La Spezia in 55”13, e Rebecca Sartori, seconda agli Assoluti 2024 in 55”33.

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