Le altri grandi sfide maschili di Eugene 2022

Dopo la grande finale dei 100 metri maschili della scorsa notte italiana, i mondiali statunitensi entrano sempre più nel vivo.

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Dopo che nella notte italiana è stata assegnata allo statunitense Fred Kerley la medaglia d’oro nei 100 metri maschili dei Campionati del Mondo, in corso di svolgimento a Eugene, certamente l’alloro più ambito e prestigioso di tutta la manifestazione, ma anche quelle del lungo maschile e del peso femminile, mentre nella serata di ieri quella dei 10.000 donne e del martello uomini, vediamo ora quali saranno le prossime appassionanti sfide che si vivranno nei prossimi giorni, e che terranno incollati alla televisione gli appassionati di atletica, o direttamente sul campo i fortunati spettatori presenti nel mitico impianto di Hayward Field.

Rimandandovi all’analisi delle gare femminili in un altro articolo, vediamo quindi nel dettaglio quelle maschili cominciando dalla competizione dove la reale sfida avverrà tra un uomo, Armand Duplantis, e l’asticella del salto con l’asta in quanto il fenomenale talento, icona incontrastata dell’atletica mondiale, cercherà come sempre di superare se stesso e le sue precedenti imprese, mentre la vera lotta agonistica sarà per le due posizioni laterali del podio.

Per lo svedese, originario della Louisiana, sarà come gareggiare in casa in quanto, anche se ha scelto di vivere a Stoccolma e ha la cittadinanza svedese, è cresciuto negli Stati Uniti e ha gareggiato molte volte a Hayward Field dove ha vinto, tra l’altro, lo scorso 28 maggio il Prefontaine Classic con 5.91m in una giornata fredda e piovosa.

Dopo la migliore prestazione mondiale all-time di 6.16m realizzata a Stoccolma, Armand potrebbe attaccare persino il suo record mondiale assoluto di 6.20m realizzato in occasione dei Mondiali Indoor di Belgrado dello scorso Marzo. In questa stagione il figlio dell’ex astista statunitense Greg Duplantis ha superato i 6 metri anche a Doha (6.02m), Hengelo (6.01m) e Oslo (6.02m).

I suoi principali avversari, quantomeno come iscrizioni, dovrebbero essere lo statunitense Chris Nilsen e il brasiliano Thiago Braz Da Silva, secondo e terzo alle Olimpiadi di Tokyo, che potrebbero ripetere quella stessa posizione anche perché Nilsen appare in ottima forma, avendo superato 6.00m nel corso di quest’estate e avendo ottenuto il record statunitense indoor con 6.05m a Rouen, mentre Braz ha superato 5.95m in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Belgrado e ha poi saltato 5.93m a Stoccolma.

Armand Duplantis: “Mi sento in forma per vincere il titolo mondiale e fare qualcosa di speciale a Eugene”.

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Prima di entrare nel merito delle altre gare, rimandandovi alle nostre altre tre analisi fatte in precedenza su corse veloci maschili, corse veloci femminili e gare ad ostacoli uomini, vi rammentiamo sotto l’orario delle gare di oggi 17 luglio a cui parteciperanno gli azzurri, con la solita distinzione che parte da sinistra corrispondente a quello dell’Oregon, mentre quello a destra è l’italiano con la specifica ovvia che gli orari indicati dopo le 00.00 sono del giorno successivo 18.

         11.05-20.05 400 M batterie: Re, Scotti
       11.35-20.35 Martello F finale: Fantini
        12.00-21.00 400 F batterie: Mangione
   17.33-2.33 100 F semifinali: Dosso
18.27-3.27 Peso M finale: Ponzio
19.50-4.50 100 F finale: ev. Dosso
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1500m/5000 metri maschili

Il ventunenne norvegese Jacob Ingebrigtsen punta alla doppietta sui 1500 metri e sui 5000 metri riuscita soltanto a Bernard Lagat nell’edizione di Osaka 2007. Il più giovane dei fratelli Ingebrigtsen era già riuscito in una simile impresa quando vinse su entrambe le distanze agli Europei di Berlino nel 2018 quando aveva appena 17 anni.

Ingebrigtsen torna nel “tempio” di Hayward Field dove esordì nel circuito a 16 anni. Il norvegese ha vinto le ultime due edizioni del Bowerman Mile (3’47”24 nel 2021 e 3’49”76 nel 2022). Nella prima metà dell’anno lo scandinavo ha realizzato il primato mondiale indoor con 3’30”60 a Liévin e ha sfiorato il primato europeo del miglio di Steve Cram correndo in 3’46”46 al Dream Mile di Oslo.

Ingebrigtsen rinnoverà la sfida con Timothy Cheruiyot in una rivincita della finale olimpica di Tokyo vinta dal norvegese con il record europeo di 3’28”32. Proprio in quell’occasione Cheruiyot regalò un braccialetto a Ingebrigtsen come segno della loro amicizia. Cheruiyot (settimo di sempre sui 1500m con il 3’28”28 realizzato a Montecarlo nel 2022) difende il titolo mondiale vinto a Doha nel 2019.

Jakob Ingebrigtsen: “Sto bene. A Flagstaff ho lavorato al meglio. Ai Mondali inseguirò piazzamenti, non tempi o record. Non mi segue più mio padre, ma faccio ancora tutto in famiglia. Mi allenano i miei fratelli Henrik e Filip. Hanno esperienza internazionale e sono professionisti da oltre dieci anni.

Il programma è quello di sempre. Va solo adattato di volta in volta. Punterò alla doppietta anche agli Europei di Monaco di Baviera con la differenza rispetto ai Mondiali che i 5000 metri verranno prima dei 1500 metri. Preparerò gli Europei in altura a St. Moritz. A caccia di grandi tempi farò qualche tappa di Diamond League e la finale di Zurigo”.

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Getto del peso maschile

Il primato del mondo di Ryan Crouser potrebbe avere le ore contate nello stadio di Hayward Field. Nell’impianto conosciuto agli appassionati come la mecca dell’atletica statunitense Crouser ha già stabilito il record del mondo con 23.37m in occasione dei Trials olimpici e ha vinto le ultime due edizioni del Prefontaine Classic (23.15m nel 2021 e 23.02m nel 2022).

Dopo la vittoria olimpica Crouser tirò fuori dalla borsa un biglietto con la dedica della medaglia d’oro olimpica di Tokyo al nonno Larry Crouser, che morì pochi giorni prima che il nipote partisse per il Giappone. Ryan era legato al nonno, che aveva trasmesso la passione per i lanci alla famiglia. Il padre Mitch Crouser fu riserva nel lancio del disco nella squadra olimpica di Los Angeles 1984. Lo zio Brian si qualificò per due edizioni delle Olimpiadi nel giavellotto, mentre i due cugini Sam e Haley sono giavellottisti.

Crouser darà vita all’ennesima grande sfida con Joe Kovacs, che si è piazzato secondo ai Campionati statunitensi con 22.87m arrivando a soli quattro centimetri dal record personale stabilito in occasione della vittoria ai Mondiali di Doha nel 2019. Tra i favoriti ci sarà anche il bronzo olimpico Tom Walsh e il brasiliano Darlan Romani, campione del mondo indoor a Belgrado davanti a Crouser.

Tra i protagonisti ci sarà anche l’azzurro Nick Ponzio, diventato italiano grazie alle origini siciliane del bisnonno Francesco, che veniva da Paceco in provincia di Trapani. Nick ha detenuto per pochi giorni il record italiano indoor con 21.61m prima che Zane Weir lo migliorasse in occasione dei Mondiali Indoor di Belgrado. Il pesista azzurro tiene molto alle sue origini italiane e durante la stagione indoor ha indossato pantaloncini con la bandiera tricolore. Ha vinto il secondo titolo italiano a Rieti con 21.34m.

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Salto in alto maschile

La medaglia d’oro vinta in condivisione da Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim alle Olimpiadi di Tokyo è stato uno dei momenti più emozionanti delle Olimpiadi. Non sarà facile raggiungere il livello di Tokyo, ma è la stagione post-olimpica e non è facile rimanere ai massimi livelli.

Tamberi e Barshim sono terzi a pari merito con 2.30m di misura d’accredito stagionale nelle liste guidate dal coreano Sanghyek Woo, che ha vinto al meeting di Doha con 2.33m. Tamberi ha realizzato la sua miglior misura del 2022 in occasione della vittoria al meeting di Ostrava con 2.30m. Barshim si è piazzato secondo dietro a Woo nel meeting di Doha con 2.30m.

Tamberi insegue l’unico successo internazionale che ancora manca nella sua bacheca che annovera l’oro olimpico di Tokyo e i titoli agli Europei outdoor di Amsterdam 2016, agli Europei Indoor di Glasgow 2019 e ai Mondiali indoor di Portland 2016.

I possibili candidati al podio iridato in una gara molto aperta sono gli statunitensi Shelby McEwen (campione nazionale con 2.33m e vincitore al meeting di Rovereto dello scorso anno davanti a Tamberi) e Ju’Vaughn Harrison, vincitore al Golden Gala a Roma con 2.27m, lo svizzero Loic Gasch e Hamish Kerr, secondo e terzo ai Mondiali Indoor di Belgrado.

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Lancio del disco maschile

Promette spettacolo la sfida del lancio del disco maschile tra Kristijan Ceh, Daniel Stahl e Mykolas Alekna.

Ceh ha vinto quattro gare di Diamond League a Birmingham con 71.27m, Rabat con 69.68m, Roma con 70.72m e Stoccolma con 70.02m. Stahl si è riscattato battendo il giovane sloveno con 70.62m a Turku e ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 71.47m a Upssala.

Mykolas Alekna punta ad emulare il padre Virgilius, che vinse due titoli mondiali a Parigi nel 2003 e a Helsinki nel 2005. Il diciannovenne lituano ha migliorato il record personale con la straordinaria misura di 69.81m in occasione del meeting della Diamond League di Stoccolma.

Lancio del giavellotto maschile

Grande attesa per lo scontro tra il grenadino Anderson Peters e l’indiano Neeraj Chopra.

Peters difende il titolo mondiale vinto a Doha due anni fa. Sempre nella capitale del Qatar Peters ha conquistato il successo nella tappa della Diamond League con 93.07m battendo il vice campione olimpico Jakub Vadlejch (90.88m). Il grenadino ha superato ancora i 90 metri con 90.75m al meeting di Ostrava e 90.31m a Stoccolma.

Chopra è diventato il primo campione olimpico indiano nella storia dell’atletica. In questa stagione il giavellottista asiatico ha battuto il record indiano con 89.30m a Turku nella gara vinta dal finlandese Oliver Helander con 89.83m. Chopra si è migliorato ancora sfiorando i 90 metri con 89.94m a Stoccolma.

Salto triplo maschile

Il portoghese Pedro Pablo Pichardo ha vinto il primo titolo globale della sua carriera alle Olimpiadi di Tokyo con la straordinaria misura di 17.98m dopo le medaglie d’argento ai Mondiali di Mosca 2013 e Pechino 2015 quando gareggiava per Cuba. Pichardo fa parte del ristretto club di atleti che vantano un personale superiore alla barriera dei 18 metri. Ha superato questa barriera due volte nel 2015 con 18.06m a Doha e 18.08m a L’Avana.

Il ventinovenne Pichardo ha realizzato un personale stagionale di 17.49m al meeting di Parigi nella gara vinta da Alejandro Diaz Fortun. Il ventunenne di origini cubane ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 17.87m ai Campionati spagnoli ma non gareggerà in Oregon perché sta per diventare cittadino spagnolo.

Le speranze cubane sono riposte sul ventiquattrenne Lazaro Martinez, campione mondiale indoor a Belgrado con 17.64m. Martinez vinse anche il titolo mondiale da under 18 nel 2013 e due ori iridati under 20 nel 2014 proprio ad Hayward Field e nel 2016. Martinez era vicino a chiudere la carriera dopo una serie di infortuni ma il suo allenatore Yoelbi Quesada (campione del mondo del triplo nel 1997) lo ha convinto a continuare.

Fabrice Zango ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha nel 2019 dietro a Christian Taylor e a Will Claye e alle Olimpiadi di Tokyo diventando il primo atleta del Burkina Faso a salire sul podio in queste grandi rassegne.

Christian Taylor difende il titolo mondiale vinto a Doha. Lo statunitense è tornato a buoni livelli piazzandosi al quinto posto con il personale stagionale di 16.54m dopo il grande infortunio al tendine d’Achille.

L’Italia punta sul campione europeo under 23 Andrea Dallavalle, campione italiano a Rieti con 17.28m e nono classificato nella finale olimpica di Tokyo, Emmanuel Ihemeje, secondo classificato nelle finali NCAA a Eugene con la maglia degli Oregon Ducks, e Tobia Bocchi, secondo ai Giochi del Mediterraneo di Orano.

Decathlon maschile

Il canadese Damian Warner punta a vincere il primo titolo mondiale della sua carriera nel decathlon all’aperto dopo l’oro olimpico di Tokyo con 9018 punti e il trionfo ai Mondiali Indoor dell’eptathlon a Belgrado con 6489 punti, secondo miglior punteggio della storia dopo il record del mondo di Ashton Eaton. L’atleta dell’Ontario ha vinto per la settima volta al meeting di Goetzis con 8797 punti, terza migliore performance della sua carriera.

Warner sfiderà il campione del mondo in carica di Doha 2019 Nicklas Kaul, il primatista mondiale e vice campione olimpico Kevin Mayer e il talento australiano Ashleigh Moloney, bronzo olimpico con il primato dell’Oceania di 8649 punti.

10000 metri uomini

L’etiope Selemon Barega cerca la doppietta sui 10000 metri dopo il trionfo olimpico di Tokyo davanti agli ugandesi Joshua Cheptegei e Jacob Kiplimo. In questa stagione Barega ha vinto i 10000 metri dei Trials mondiali disputati a Hengelo in 26’44”73 e i 5000 metri al meeting della Wanda Diamond League a Parigi in 12’56”19 oltre a piazzarsi al terzo posto a Eugene (13’07”30) e al quarto posto a Roma (12’54”87).

Eugene proporrà la rivincita delle Olimpiadi tra Barega e gli ugandesi Joshua Cheptegei, primatista mondiale sui 5000 e sui 10000 metri e campione olimpico a Tokyo sui 5000 metri, e Jacob Kiplimo, primatista mondiale della mezza maratona con 57’11”.

Oltre a Barega l’Etiopia schiera anche il giovane Abeba Aregawi, che ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo sui 5000 metri e vincitore su questa distanza al Prefontaine Classic di Eugene dello scorso 28 Maggio in 12’50”05 davanti a Samuel Tefera e Selemon Barega. Da seguire nella lotta per il podio il canadese Mo Ahmed, argento olimpico sui 5000 metri e bronzo mondiale a Doha dietro agli etiopi Muktar Edris e a Barega.

Tutti i risultati

I 10 giorni di gare dal link ufficiale di Oregon 2022

(orario Eugene: – 9 rispetto Italia)
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